Da Roma l’idea migliore per il recupero della Tintoretto nel concorso degli ingegneri

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Fra pochi giorni partirà ufficialmente l’asta per la vendita della Torre Tintoretto. Con la base d’asta fissata in 15,3 milioni di euro, e i chiari di luna del mercato immobiliare che si vivono da alcuni anni, è difficile pensare che l’asta possa andare a buon fine. Se qualcuno dal Comune anticipa che la Giunta potrebbe rivedere nel complesso il piano di vendita, per trasformarlo in una riqualificazione (leggi la notizia), un aiuto interessante potrebbe arrivare alla Loggia dal concorso di idee promosso dall’Ordine degli Ingegneri Bresciani.

La premiazione dei progetti vincitori sarà celebrata nell’importante occasione del Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia che quest’anno si terrà a Brescia da domani al 26 luglio, presso Brixia Expo. La graduatoria finale però è già stata diffusa (è accessibile qui) e vede al primo posto un interessante progetto di un team romano guidato dall’ingegnere Luca Peralta. 

L’idea vincente del progetto scelto, raccontata stamane sulle colonne di Bresciaoggi, si basa sulla realizzazione di balconi di profondità variabile che aumentano la superficie dei singoli appartamenti, consentono agli inquilini di vivere seppur parzialmente l’aria aperta, rendono dinamiche le facciate del palazzo e infine apportano benefici di natura ambientale consentendo risparmio energetico. Altra idea interssante quella di ricavare sul ettto dell’edificio una piscina e un solarium, campi da bocce per gli anziani, area pic nic per pranzi e cene en plein air con tanto di griglie per barbecue. I colori delle facciate verrebbero sostanzialmente rispettati.

Al secondo posto della graduatoria un ex aequo tra un team di Rieti e l’astigiano Marco Scaglione, al terzo posto una coppia di studentesse bresciane del Politecnico di Milano, Federica Bertoldi e Laura Pagani.  
(a.c.)

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