Costruzioni, persi 500mila posti di lavoro dal 2008. Beccalossi: contromisure avviate

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"La crisi del settore delle costruzioni incide pesantemente sulle difficoltà dell’Italia e i numeri parlano chiaro: in Lombardia gli investimenti negli ultimi 5 anni, in questo comparto, sono calati del 27 per cento per un totale di oltre 6 miliardi di euro, con quasi 50.000 posti di lavoro persi. Nel resto d’Italia la situazione non è Migliore. Nel Lazio, il dato è di questi giorni, in 4 anni sono 21.000 gli addetti rimasti senza lavoro. Un dovere delle Istituzioni è quello di intervenire, tra l’altro, tagliando una burocrazia, che soffoca la voglia di investire". Lo ha detto l’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Regione Lombardia Viviana Beccalossi durante il suo intervento al Congresso del Consiglio nazionale degli ingegneri, a Brescia.

COSTRUZIONI, DATI PREOCCUPANTI – In Lombardia, secondo le stime Ance (Associazione nazionale costruttori edili), tutti i comparti di attività continuano a registrare perdite produttive, ad eccezione degli interventi di recupero abitativo. Un dato su tutti: gli investimenti in abitazioni, pari a 12.944 milioni di euro, nel 2012 evidenziano una riduzione del 6,5 per cento in quantità. La nuova edilizia residenziale è il comparto che maggiormente risente della crisi, manifestando i cali produttivi più elevati. Nel 2012, gli investimenti in nuove abitazioni nella Regione risultano pari a 4.440 milioni di euro, in flessione del 17,9 per cento in quantità rispetto all’anno precedente. "Regione Lombardia – ha continuato Viviana Beccalossi – ha iniziato questa legislatura con la consapevolezza che la semplificazione è necessaria per dare ossigeno all’economia. Non è un caso che la prima Legge approvata consenta la chiusura entro il 30 giugno del 2014 dei circa 300 Piani di governo del territorio non ancora approvati, permettendo lo sblocco di 3.000 cantieri, per un valore di mezzo miliardo di euro in investimenti e che, dopo l’estate, vedranno la luce due altri provvedimenti fondamentali". Si tratta innanzitutto della revisione della Legge 12, che regola aspetti fondamentali per la vita di tutti come il territorio, la casa, l’ambiente e il paesaggio e che, varata nel 2005 e da allora presa a modello in Italia, necessita di un rinnovamento in cui la semplificazione degli iter autorizzativi sarà al primo posto.

LEGGE DIFESA DEL SUOLO – Inoltre, è in preparazione una Legge per la difesa del suolo, che renda ancora più efficaci le politiche di prevenzione del rischio idrogeologico e presidio del territorio, tema su cui la Regione sta lavorando con un programma di Investimenti finanziato con 150 milioni di euro. "In entrambi i casi – ha aggiunto l’assessore Beccalossi – chiediamo alle categorie professionali come gli ingegneri un contributo concreto in termini di idee e proposte: credo infatti che le scelte riguardanti questi argomenti debbano dipendere meno dalla politica e dalle logiche da campanile e più dagli oggettivi riscontri dei tecnici". "Abbiamo fortemente bisogno del contributo dei professionisti – ha concluso Viviana Beccalossi – perché saranno loro in prima linea a dover applicare le norme che stiamo per apprestarci a scrivere. Se gli ingegneri lavorano meglio e lavorano di più, è automatico che il Paese sarà in grado di riprendersi".  

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