Ospitaletto festeggia San Giacomo con un concerto dell’Orchestra di Franciacorta

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Ecco la nota distribuita dalla direzione dell’Orchestra Filarmonica della Franciacorta in occasione della presentazione del grande concerto che giovedì allieterà i cittadini accorsi sul sagrato della chiesa parrocchiale. Ospite d’eccezione il Maestro Christian Frattima.

La musica occidentale ha visto negli anni del suo sviluppo un fortificarsi del dualismo ancora oggi sensibile fra tradizione teutonica e tradizione italiana. Il significato del termine “sinfonia” ne è esempio. Oggi tutti pensiamo ad essa nell’accezione tedesca del termine, formata oltralpe dai tre monumenti del classicismo (Haydn, Mozart, Beethoven), eppure l’origine è tutta nostrana ed è mutuato proprio dalla dicitura dei pezzi d’apertura delle opere, che oggi per amor di distinzione si dicono “alla francese” con Ouverture. Un percorso storico attraverso i più celebri esempi di questa forma paradossale (un numero solo orchestrale nel cuore del belcanto, che concentrava tutta l’attenzione sulla voce) non è mai banale.

Ascolteremo almeno tre autori che sono tre passaggi fondamentali: Rossini, Bellini e Verdi. Delle tre “Sinfonie” rossiniane vorremmo che restasse nell’orecchio l’assoluto valore asemantico della musica, ovvero la sua logica pura, totalmente distaccata dalla vicenda dell’opera. Non a caso la Sinfonia de Il Barbiere di Siviglia non fu concepita per questa celebre opera comica ma per l’oggi meno nota Aureliano in Palmira, opera addirittura tragica! Il ricorrere di temi dell’opera nell’introduzione orchestrale non ha quindi qui alcun significato preciso, tutta l’energia è veicolata dallo sviluppo della forma attraverso una serie di crescendo fino al raggiungimento di un cortocircuito in cui la musica può solo girare su se stessa. L’approccio di Bellini nella Norma risente ancora degli stilemi rossiniani, eppure i primi accordi cominciano a far sentire il peso e il ruolo della vicenda pur nell’astrazione priva di scena del preludio solo orchestrale. Sarà soprattutto con Verdi, e La Traviata ne è ottimo esempio, che l’Ouverture o Sinfonia arriverà ad essere parte integrante della drammaturgia dell’opera, anticipando sonorità e temi ricorrenti nell’opera e che hanno oramai un significato anche scenico molto preciso (la tisi e la morte di Violetta, ad esempio). Esiste dunque una tradizione ben viva e ben fruttuosa del “nostro” sinfonismo, imparagonabile a quella austro-tedesca ma per noi estremamente più vicina e comunicativa.

M° CRISTIAN FRATTIMA
Direttore Ospite

"La sua bacchetta e’ vigorosa, tecnicamente ineccepibile e di rara chiarezza. Non vi sono movimenti non funzionali o fini a se stessi come ormai e’ da prassi, non vi e’ primadonnismo, solo consapevolezza, professionalizza’ ed eleganza del gesto"

"Uno dei piu’ autentici talenti emergenti del golfo mistico italiano. La direzione di Frattima e’ brillante, emozionante, travolgente, elettrizzante"

Nasce nel 1984, inizia lo studio del violino all’età di 4 anni dimostrando notevoli capacità artistiche. Tiene il primo concerto all’età di 12 anni eseguendo il cantabile op.17 di Paganini ed altri brani di alta difficoltà interpretativa. Vince numerosi concorsi di violino e si diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore al ministero nel 2003, all’età di 19 anni. Si perfeziona in violino con i maestri P.Pellegrino e Martynas Zvaigzda e nel 2005 inizia lo studio della direzione d’orchestra a Sofia con il M° Dejan Pavlov. Nel 2006 prosegue gli studi direttoriali con il M° Ennio Nicotra e partecipa a svariate masterclass internazionali con maestri del calibro di V.Gergiev e J.Panula. Nel 2007 inizia a studiare con il M° Juozas Domarkas, sotto la guida del quale si diplomerà in direzione d’orchestra sinfonica all’accademia musicale nazionale lituana nel 2011, con la votazione di 10/10. Nel 2009 Cristian Frattima si laurea in Scienze Economiche, partecipa ad una masterclass internazionale con Eri Klas, ed inizia a lavorare come direttore d’orchestra assistente alla Filarmonica di Vilnius. Nel 2010 diventa direttore del teatro di Klaipeda, dove tra i vari concerti e le opere di repertorio, dirige la première nazionale de “L’incoronazione di Poppea” di C.Monteverdi, regia di J.Wensk. Diventa anche direttore d’organico al Teatro dell’Opera di Vilnius,
dove co-dirige le opere in prima nazionale: "Le nozze di Figaro" di W.A.Mozart (co-produzione Ispano-lituana del sommo regista spagnolo Emilio Sagi) e "Otello" di Giuseppe Verdi, nella produzione del grande regista A.Nekrosius. Nello stesso anno dirige diversi concerti nelle aule magne delle accademie musicali di Vilnius, Mosca, SanPietroburgo e Riga, Kaliningrado, con le corrispettive orchestre. Nel Marzo 2011 Frattima e’ scelto dal ministero dell’interno per dirigere il concerto ufficiale per la commemorazione del 150esimo dell’unita’ d’Italia in Lituania insieme all’orchestra filarmonica nazionale. Nell’Aprile 2011, ingaggiato dal teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria per la direzione delle opere "Cavalleria Rusticana" di P.Mascagni e "Pagliacci" di R.Leoncavallo, regia di Alessio Pizzech, Cristian Frattima riscuote un grande successo di pubblico e critica. Nel maggio dello stesso anno, Cristian Frattima ha tenuto una serie di concerti di musica del Rococo’ europeo con l’orchestra da camera nazionale lituana (LNKO) . Nel Giugno del 2011, ha diretto l’opera “Salomè” di R.Strauss al castello di Trakai (Lituania). Nel 2012 Frattima dirige negli Stati Uniti, la “Anchorage symphony Orchestra”, proponendo un programma di autori italiani del ‘900. Dirige in Ottobre l’orchestra nazionale bulgara di Plovdiv eseguendo la quinta sinfonia di Shostakovic, l’ouverture da “I Maestri cantori di Norimberga” di Wagner, ed il secondo concerto per pianoforte ed orchestra di Rachmaninoff. In dicembre il giovane direttore è chiamato a dirigere in Russia, nelle città di Arkhangelsk, Sanpietroburgo, Nizny-Novgorod e Severodvinsk. In quest’ultima città, è il primo italiano della storia moderna a dirigere, dopo una settantenne chiusura sovietica della città agli stranieri per motivi militari. Nel Gennaio 2013, Frattima dirige a Petrazavodsk in Russia, dove esegue, al teatro Careliano, “Lo schiaccianoci” di Ciaikovsky. In Marzo ha invece diretto le orchestre sinfoniche di Samara e Novosibirsk eseguendo brani di Franck, Schnitke e Berg. E’ autore di più di 10 monografie in lingua inglese, italiana e lituana.

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