11 hotel chiusi sul Sebino, da Legambiente l’invito a non costruirne di nuovi

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Un censimento al contrario. Legambiente nei giorni scorsi ha effettuato una ricognizione sulle strutture alberghiere del lago d’Iseo chiuse da più tempo. Il totale è di uno sconfortante numero 11, hotel dismessi da anni, chiusi per liti tra i soci proprietari, località "passate di moda" o strutture messe in crisi dalla concorrenza più a buon mercato.

Dario Balotta, presidente del circolo del basso Sebino, con il suo censimento ha voluto richiamare l’attenzione soprattutto dei primi cittadini dei comuni che si affacciano sul lago. L’invito è esplicito: non costruire più nuovi alberghi bruciando le poche aree verdi ancora a disposizione, se non dopo aver recuperato i vecchi. Un ragionamento condivisibile, soprattutto vista l’importanza e l’ottima posizione di alcune delle trutture chiuse, come ad esempio le tre su Montisola, Paradiso a Carzano, Locanda Corona a Menzino e Palace Hotel tra Menzino e Sinchignano.Altri alberghi sono stati chiusi a Sale Marasino, il Corona, a Pilzone d’Iseo il Moselli, a Clusane il Dossello, a Paratico il Ca’ Bianca, a Sarnico il Cantiere, e tanti altri. 

Il turismo sul Sebino non è in crisi, anche grazie all’attrattiva esercitata dai percorsi ciclabili sui turisti soprattutto del Nord Europa. Prima che i sindaci decidano di concedere diritti di costruzione è bene che tengano presente il recupero dell’esistente.
(a.c.)

 

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UN COMMENTO

  1. Che Legambiente ormai rappresenti il peggio nella nostra provincia lo dimostra questa ennesima e assurda presa di posizione. Con la logica di questi invasati dovremmo bloccare ogni tipo di attivita nella nostra provincia. Questi addirittura sono contro anche ai pollai, vi immaginate un mondo senza lavoro gente rossiccia in faccia che mangia solo biologico con frequenti scariche per l’assunzione di cibi che non sono stati trattati chimicamente. E questo il mondo che vogliamo per i nostri figli un modo senza cultura del lavoro, dell’ingnegno costruttivo dei nostri grandi Architetti, non aderite a questa setta che sta distruggendo i valori che anno fatto grande e ricca la nostra provincia cacciatali dalle vostre case, Legambiente sta cercando di cancellare la nostra cultura del lavoro e ci farà sprofondare in un atro Merdioevo.

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