Al D’Annunzio Festival di Pescara la consegna del premio a Giorgio Albertazzi

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Per festeggiare d’Annunzio nel 150° anniversario della nascita il Premio Il Vittoriale ha raddoppiato andando in trasferta a Pescara, dove è stato consegnato in occasione del D’Annunzio Festival.

Il 2013 è stato un anno ricchissimo di iniziative nazionali e internazionali: mostre, spettacoli teatrali, novità editoriali, tutte per omaggiare il Vate in occasione del suo compleanno. Un clima di festa che si è irradiato spontaneamente in tante città italiane, ma che ha avuto origine dai due luoghi che sono stati i punti nevralgici della vita della sua vita, Pescara, la città natale, e il Vittoriale, a Gardone Riviera, dove trascorse l’ultima parte della sua vita. Proprio in questo luogo di memoria e di bellezza tra le colline gardesane, dove l’arte si rivela nelle forme più inaspettate, nel 2011 è nato questo premio rivoluzionario, senza statuto o regolamenti, il Premio Il Vittoriale. Una miniatura del Cavallo Blu di Mimmo Paladino, simbolo della contemporaneità che rende omaggio a colui che ne ha posto i fondamenti, è stata data come dono ad alcuni dei grandi personaggi che hanno segnato la storia degli ultimi decenni: dal Maestro dell’arte del cinema Ermanno Olmi nella prima edizione, allo chansonnier per antonomasia della musica italiana Paolo Conte nel 2012, fino a un luminare della medicina come Umberto Veronesi, premiato lo scorso giugno.
Per una volta, libero da vincoli e restrizioni, il premio si è trasferito a Pescara, proprio là dove 150 anni fa nasceva il poeta dell’Alcyone: un’edizione speciale 2013 che ha visto consegnare il prestigioso cavallino blu al grande Maestro del teatro del secondo Novecento, Giorgio Albertazzi, attore ma anche regista, sceneggiatore, riduttore di romanzi per la televisione e autore teatrale. Confermando il multiforme ingegno toscano, Albertazzi non ha esitato nel cimentarsi in tutte le forme dell’arte teatrale e cinematografica, cercando sempre nuovi modi per sfogare la sua creatività. "Uomo di fascino e d’intelletto", ha dichiarato Giordano Bruno Guerri, "Albertazzi è non soltanto un grandissimo interpreta dannunziano, ma anche un uomo capace di tenere la mente in continuo fermento, capace di segnare il tempo e le persone."

Il Premio è stato consegnato sabato all’Aurum di Pescara, in occasione dello spettacolo teatrale "Io ho quel che ho donato", ideato e interpretato dallo stesso Albertazzi per far rivivere alcuni dei passi più celebri delle opere del Vate. Lo spettacolo si inserisce nella programmazione del D’Annunzio Festival, diretto da Giordano Bruno Guerri; tanti appuntamenti, tra mostre, recital e presentazioni di libri, che hanno animato i pomeriggi e le notti della città di Pescara dal 3 luglio.

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