Dall’Odi 15 milioni di euro per finanziare i progetti di 13 comuni di confine bresciani

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Approvata la graduatoria dei progetti dei comuni confinanti, finanziati con i fondi di Trento e Bolzano per l’anno 2012. Lo rende noto il Presidente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora. Il cosiddetto fondo ODI (Organo di Indirizzo) finanzierà 13 progetti bresciani per un importo complessivo di oltre 15 milioni di euro. Viabilità, infrastrutture, agricoltura, turismo e sviluppo sostenibile sono alcuni dei temi inseriti nei progetti presentati dal nostro territorio. I comuni coinvolti sono: Ponte di Legno, Cevo, Breno, Tremosine, Saviore dell’Adamello, Idro, Valvestino, Magasa, Ceto e Bagolino.

«I nostri comuni – ha dichiarato il Presidente Molgora – hanno ottenuto un risultato importante; evidentemente hanno saputo presentare progetti interessanti per lo sviluppo del loro specifico territorio.»

Con i fondi dell’ODI infatti, si potranno ora realizzare opere in grado di dare impulso al turismo, capaci di favorire nuovi scambi economici e di mitigare le enormi differenze di risorse disponibili fra una Provincia Autonoma, come Trento, che può trattenere per se il 90% delle imposte del proprio territorio, e la Provincia di Brescia, che fa parte di una Regione a statuto ordinario. Si tratta ora – ha continuato Molgora – di cogliere quest’occasione e far partire le opere più urgenti per le proprie comunità; stiamo parlando di risorse vere, concrete, tanto più preziose in un periodo di limitate disponibilità.»

L’ODI è quell’organismo che ha il compito di gestire un fondo di 80 milioni di euro che annualmente, e in modo permanente, eroga per finanziare progetti a favore dei territori che confinano con le province autonome di Bolzano e di Trento.

Tale fondo è costituito da un accordo fra il Ministero dell’Economia e Finanze e le due Province Autonome , che devono versare 40 milioni ciascuna. Gli interessati al Fondo ODI, ovvero i comuni che confinano con Bolzano e Trento, appartenenti alle province di Belluno, Vicenza, Verona, Brescia e Sondrio, presentano i loro progetti, singolarmente o in forma associata, e l’ODI ogni anno stila la graduatoria.

Un’iniziativa dunque, che dà molte risorse utili per rilanciare anche da un punto di vista turistico questi territori. Un bel risultato per la provincia di Brescia.

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