Parchi inquinati dal Pcb, la Loggia detta le nuove regole “a colori”

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Le nuove regole dettate dalla Loggia, di concerto con Arpa, Asl, per le aree inquinate da pcb nella zona limitrofa alla Caffaro passano attraverso tre colori: rosso, giallo e azzurro. Ad ogni colore sono associate pericolosità del sito e conseguenti regole da rispettare, previa denuncia penale a carico del trasgressore.

Come riportato dal Corsera di Brescia, in un mese dall’insediamento, sindaco e assessore all’ambiente del Comune di Brescia, in collaborazione con Arpa e Asl, hanno emanato un’ordinanza, che si sostituisce a quella precedente in vigore da 10 anni, e hanno diviso parchi e giardini dell’area inquinata in una mappatura a colori.

AREA ROSSA – In queste zone è severamente vietato l’accesso. Si tratta dei parchi di via Sorbana Nord, via Nullo, campo sportivo Calvesi, parco di passo Gavia. Qui i volontari dell’ambiente monitoreranno eventuali trasgressioni e informeranno la polizia;

AREA GIALLA – Ne fanno parte il parco di via Livorno e il parco di via Parenzo, ma anche il parco di via Fura e quello di via Ercolani, via Cacciamali e via Sorbana Sud. In queste zone. è vietato calpestare le aree senza erba (anche quelle sotto gli alberi) , ma anche scavare o asportare terra e far pascolare di animali. E’ consentito, invece, calpestare le zone erbose.

AREA AZZURRA – Sono le aree dove il pericolo da pcb e diossine è meno rilevante, con soglie di pcb inferiori ai 60 microgrammi per chilo di terra e ai 10 nonogrammi di diossine per chilo di terra. Fanno parte della zona azzurra il parco di via Rose di Sotto, di via Padova, di via Noce, di via Savona, di via Palermo: tutti liberamente fruibili.

Rimangono invariate, invece, le regole e i divieti che riguardano la coltivazione di animali da cortile, gli ortaggi e le colture cerealicole nell’area della Caffaro. L’Asl oggi sta sperimentando la coltivazione di ortaggi in un orto dell’istituto Pastori per capire quanto pcb venga assorbito da insalata, pomodori e zucchine cresciute nella terra avvelenata. I primi risultati sono incoraggianti, ma per ora rimane il divieto di coltivazione.

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UN COMMENTO

  1. Bella idea, ma sinceramente io aspetto ancora i 200 milioni per le bonifiche che ci ha promesso l’amico Letta…. Emilio quando arrivano?

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