Tares, Rolfi (Lega) all’attacco: in arrivo una stangata per artigiani e commercianti

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"Le promesse elettorali, soprattutto quelle grossolane, non durano neppure il tempo di un’estate”, commenta così Fabio Rolfi la notizia degli incrementi Tares decisi dalla giunta Del Bono. “Particolarmente pesante sarà l’impatto su artigiani e commercianti della città – prosegue il capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale – Sono le piccole e medie attività economiche a garantire vitalità e posti di lavoro ai bresciani. Saranno quindi loro a subire maggiormente il danno, visto che si trovano già in estrema difficoltà a causa della crisi e della concorrenza sleale delle grandi strutture. Questa rischia, dopo l’IMU e l’aumento dell’IVA che i colleghi romani di Del Bono ci regaleranno a breve, di essere la mazzata finale” ha concluso Rolfi, informando di aver chiesto al presidente della commissione Bilancio Giorgio Maione di ricevere preventivamente, in relazione all’adozione del regolamento Tares, i rappresentanti delle associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani. "Intendiamo individuare insieme i correttivi migliori per rendere più sostenibile l’impatto di questa tassa sulle attività della città". 

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  1. Al consigliere Rolfi vorremmo chiedere:
    1) Le è chiaro che la maggiore differenza rispetto alla vecchia TIA sta negli 0.3 €/m2 che lo Stato impone all’interno della TARES per coprire i costi relativi ai cosiddetti servizi indivisibili dei comuni (polizia locale, anagrafe, ufficio tecnico, illuminazione pubblica, istruzione pubblica, manutenzione del verde e delle strade ecc).
    2) Le è chiaro che una parte consistente della TARES è figlia di una addizionale provinciale del 3.8% nel 2013 che è quasi il quadruplo di quella all’1% del 2011?
    3) Le è chiaro che nel 2012 questa addizionale era addirittura al 5% e è stata portata al 3.8% nel 2013 solo dopo le minacce di ricorsi al TAR di numerose amministrazioni comunali che da un lato non si vedevano pagare dalla Provincia da anni il costo del servizio del trasporto disabili (vedi anche sentenza in merito di cui oggi parla la stampa) e dall’altro veniva negato loro la possibilità di conguagliare le cifre come da testo della delibera della giunta provinciale.

  2. E’ chiarissimo che ognuno si assume le responsabilità delle scelte.
    Come chi addebita al sindaco di Brescia l’aumento della TARES rispetto alla TIA quando non è così e fa finta di nien te rispetto al quadruplicamento dell’addizionale provinciale decisa dalla Lega in Provincia!

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