Omb in vendita? I timori della Fiom

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Da azienda-modello, in espansione, sotto la gestione Paroli a "non strategica", e quindi da vendere per fare cassa, secondo la Giunta Del Bono. Nel giro di pochi mesi le prospettive di Omb sono drasticamente cambiate.

La notizia di ieri, con la maggioranza che ha ipotizzato una cessione dell’azienda per ricavare fondi utili per ripianare il buco nella chiusura del bilancio 2013 (leggi la notizia), ha messo in allarme i lavoratori di Omb ed i vertici sindacali della Fiom di Brescia. Il timore è che una eventuale vendita, magari all’estero (nei mesi scorsi si fecero avanti aziende brasiliane e asiatiche) della fabbrica potrebbe voler dire disimpegno nei confronti degli operai mascherato da riorganizzazione o snellimento. Per questo il sindacato ha trasmesso una nota: «La scelta di cedere Omb per fare cassa e la dichiarazione che Omb non sia strategica sono affermazioni che non possono essere condivise. Il nuovo piano di intervento predisposto in questi mesi dalla direzione aziendale è stato costruito, tra l’altro, per dare maggiori opportunità di espansione sui mercati esteri con il potenziale recupero in termini economici e di posizionamento in paesi che non hanno a che fare con la grave crisi che viceversa stanno attraversando i Comuni italiani, che hanno ridotto le spese in tutti i settori di competenza, mentre per gli ultimi mesi dell’anno è già prevista la produzione di una buona quantità di veicoli». Prsoegue poi la nota: «che gli interessamenti e le trattative con altri soggetti industriali sembra siano in fase avanzata e nulla di tutto questo è stato riferito ai rappresentanti dei lavoratori. Non si vorrebbe correre il rischio che eventuali soluzioni si vengano a sapere solo a trattativa ultimata con tutto quello che ciò potrebbe comportare per i lavoratori e per la produzione».
(a.c.)

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  1. Certo manteniamo in piedi un impresa decotta per fare un piacere alla FIOM! Quale rilancio, quale riconquista dei mercati esteri, al di la dei proclami del Cda (POLITICO) restano i numeri: OMB ha perso nel 2012 e sta perdendo anche nel 2013. Le aziende o si fanno funzionare o si chiudono! I soldi non ci sono. Un conto sono gli ammortizzatori sociali, un conto una politica assistenziale non voglio pagare per degli incapaci.

  2. Il sindaco ha detto che il piano di rilancio rende necessarie altre risorse, ciò significa che anche se la direzione attuale fosse davvero capace di gestire un rilancio, e di questo ne dubito, visti i risultati, la collettività (Comune di Brescia) dovrebbero mettere mano al portafoglio, che è più che vuoto.
    Quando le aziende vanno male il sindacato pontifica e prospetta soluzioni industriali, che spesso non ci sono!
    Se quindi per OMB ci fosse una soluzione privata, ben venga, avanti rapidamente, seppur con le garanzie del caso.
    Altro che incominciare a cavillare! Altrimenti che li metta la FIOM i soldi per rilanciarla.

  3. Quando le aziende sono in mano alla politica questo succede: OMB era l’azienda modello per la giunta Paroli, poi quando Del Bono va a vedere i numeri, per lo meno quelli attuali si scopre l’inghippo. Poco arrosto e tanto fumo, piani di rilancio che sono aria fritta, perdite per la collettività e nuove tasse e amministratori che si rivelano per quello che sono, incapaci …
    Certo sarebbe stato lo stesso in situazioni invertite, ma questa è la politica!

    Le imprese devono restare ai privati, che sanno valutare chi vale e chi non vale o, per lo meno mettono soldi loro.

  4. Allora non mi hai capito! Ho solo detto che OMB va privatizzata, SALVAGUARDANDO I LAVORATORI. Se l’azienda continuasse ad andar male, prima o poi i lavoratori si troverebbero davvero su di un marciapiede!

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