Del Bono e Pisapia d’accordo, la governance duale di A2A sarà revisionata

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Riformare l’attuale governance e rinnovare i patti parasociali. Si è svolto in un clima molto cordiale l’incontro di ieri tra i sindaci di Milano e Brescia. A Palazzo Marino i due primi cittadini hanno discusso per oltre due ore del futuro di A2A, partendo, con soddisfazione, dall’analisi dell’andamento positivo della prima semestrale, buon viatico per un’ottima performance su scala annuale. Se l’ndamento dovesse essere confermato il dividendo del 2014 potrebbe essere decisamente più cospiquo rispetto a quello 2013 (0,026 euro), ma i due sindaci ragionano già su altre prospettive. 

In autunno, a partire già da settembre, si darà vita ad un gruppo di lavoro congiunto, con l’obiettivo di mettere a punto una revisione significativa dell’attuale governance di A2A in direzione di un superamento dell’attuale modello duale per rendere più efficiente e meno costoso il governo dell’azienda. Obiettivi: snellire i processi decisionali, dare più peso diretto ai singoli azionisti e, non per ultimo, ridurre i costi partendo dal taglio degli attuali 23 componenti tra Consiglio di Gestione e Consiglio di Sorveglianza.

Nella nota diffusa a margine dell’incontro, terminato intorno alle 20:30, non si fa cenno alla cessione del 5% della società per far fronte alle rispettive esigenze di bilancio, ipotesi sostenuta nei giorni scorsi da Del Bono, cessione dalla quale la Loggia potrebbe ricavare 60 milioni di euro. 
(a.c.)

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