Il Broletto: mai chiusa la ciclabile appena inaugurata a Gargnano

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"Gargnano, mai chiusa la ciclopedonale appena inaugurata". Si intitola così il comunicato stampa “urgente” inviato oggi da Palazzo Broletto in seguito alle polemiche sulla presunta chiusura della ciclabile il cui nastro era stato tagliato soltanto il 24 luglio. Nella nota l’assessore Mariateresa Vivaldini sottolinea che la pista si conclude proprio dove era previsto dal progetto.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Sorprendono e lasciano amareggiati le polemiche legate all’inaugurazione della pista ciclabile di Gargnano, inaugurata il 24 Luglio scorso. S’apprende dai giornali locali che il tratto in località S. Giacomo sarebbe stato aperto e chiuso in un lampo, giusto il tempo di tagliare il nastro e fare due fotografie. «I cancelli lungo la strada dei Dossi – spiega l’Assessore ai LL.PP. della Provincia di Brescia, Mariateresa Vivaldini, – sono sempre stati chiusi e il tratto di strada recentemente inaugurato non ha mai previsto la rimozione di alcuna sbarra.» L’opera ha comportato una spesa di 1,2 milioni di euro, cofinanziati al 40% con fondi europei tramite la Regione Lombardia, e ha interessato circa 1,5 Km di strada, oggetto di interventi di manutenzione viaria, opere di difesa e consolidamento di versanti pericolosi con reti e barriere paramassi, asfaltatura e segnaletica. «Il 24 Luglio la Provincia di Brescia – ha continuato la Vivaldini – ha consegnato a pedoni e ciclisti un tratto di strada rimasto inaccessibile per 40 anni, a tutt’oggi percorribile e molto frequentato dalle famiglie, che, numerose, passeggiano lungo quel tratto suggestivo, affascinate dal paesaggio sottostante. La ciclopedonale s’interrompe dove previsto.» Da Gargnano la prima sbarra serve a impedire il passaggio ai veicoli, ma garantisce il transito a pedoni e ciclisti. La seconda sbarra è chiusa, è lì c’è anche il cartello provinciale che dal 24 Luglio indica la fine del percorso ciclopedonale poiché l’ Anas, attualmente, non permette l’accesso alla statale. L’opera in oggetto fa parte del Piano dei Percorsi Ciclabili della Provincia di Brescia che, per l’area gardesana, ha in programma una serie complessa e articolata di itinerari. «Dal confine con il Trentino – ha chiosato l’Assessore – le piste ciclabili scenderanno fino a Salò, recuperando il percorso dell’antica Gardesana. Da Salò, due itinerari, attraverso la Valtenesi, si svilupperanno verso Lonato, passando per Polpenazze, Soiano, Padenghe, Manerba e Moniga.» Un altro itinerario infine da Maguzzano arriverà a Pozzolengo, attraversando Desenzano. «Il tratto inaugurato – ha ricordato l’Assessore Vivaldini – fa parte di complesso studio per la realizzazione del tratto Riva-Salò, lungo il suggestivo percorso della vecchia “Gardesana”. L’obiettivo dell’Amministrazione Provinciale è quello di consegnare alla nostra gente e ai turisti che ogni anno soggiornano sul nostro territorio, angoli suggestivi, tra gallerie scavate nella roccia a strapiombo sul lago e visuali mozzafiato, ma per fare questo dobbiamo lavorare "step to step", pezzo dopo pezzo, con le risorse economiche che abbiamo a disposizione. Da sempre, e su tutto il territorio, la provincia di Brescia ha predisposto progetti per ottenere fondi e successivamente realizzare tratti mancanti di itinerari ciclabili che man mano si completano. Basta ricordare che nel 1999 c’erano solo 30km ad oggi sno quasi 360. Cosi facendo si potrà in un futuro arrivare a fare il giro completo del lago, visto la sinergia intrapresa con le altre province lacuali.» Per il momento possiamo godere di quella splendida vista sul lago di Garda, a disposizione di tutti, dal 24 Luglio, e, nonostante sterili polemiche dicano il contrario, mai più negata in alcun modo.

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