Caso Caffaro, Fondra replica a Margaroli Jr: nessuna pubblicità ingannevole

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Con un intervento pubblicato sul suo blog, l’assessore all’Ambiente del Comune di Brescia Gianluigi Fondra risponde alle critiche del capogruppo Pdl Mattia Margaroli, che aveva accusato la Loggia di pubblicità ingannevole sul nuovo piano di bonifica Caffaro.

ECCO IL TESTO DELL’INTERVENTO

Definire la nostra comunicazione sul “Piano di bonifica Area Brescia-Caffaro” pubblicità ingannevole è inesatto e concettualmente sbagliato. Invito quindi il titolare di questa affermazione, il capogruppo della lista Il popolo della Libertà, Mattia Margaroli, a seguirmi in un semplice ragionamento che, spero, lo convincerà a rivedere la sua insolita posizione.

Sulla base di precise indicazioni di ASL con “Piano di Bonifica Area Brescia-Caffaro” abbiamo definito un criterio di pianificazione che deve precedere ogni atto concreto di bonifica che sia efficace nelle priorità legate ai livelli d’inquinamento e contemporaneamente alle destinazione programmata delle risorse economiche.

È possibile costruire case a prescindere da una programmazione urbanistica o da un progetto architettonico? Credo proprio di no e allo stesso modo non si possono pianificare le bonifiche senza conoscere e valutare cosa va fatto e in che modo. In questa fase l’ordinanza si limita a dettare un nuovo indirizzo metodologico in vista di bonifiche che nessuno ha mai promesso sarebbero avvenute in un batter d’occhio. Va preso come un primo passo nella giusta direzione, siamo i primi a sapere che il traguardo è ancora lontano.

L’articolo 3 del decreto legislativo n.147 che sancisce il concetto di pubblicità recita che: “Per determinare se la pubblicità é ingannevole se ne devono considerare tutti gli elementi, con riguardo in particolare ai suoi riferimenti” in particolare il comma a) chiarisce che devono essere evidenti: “le caratteristiche dei beni o dei servizi… l’idoneità allo scopo, gli usi, la quantità, la descrizione… o i risultati che si possono ottenere con il loro uso…”

Dove starebbe l’inganno? In che modo si cerca di vendere ai cittadini qualcosa che non c’è? Margaroli dovrebbe sapere che per ogni parco classificato con i colori rosso, giallo e azzurro sul sito del comune sono pubblicati lotto per lotto i livelli di contaminazione per i diversi tipi di inquinanti: Pcb, diossine, arsenico, mercurio, rame, nichel, piombo, antimonio cadmio.

Ogni cittadino può liberamente controllare perché e sulla base di cosa è stato inserito un parco in una categoria di contaminazione corrispondente ad un colore. Un’operazione di vera trasparenza, mentre chi ci ha preceduto ha tenuto nel cassetto analisi dei suoli compiute a partire dal 2003 e interrotte nel 2007.

Al di là del merito e dei sempre possibili miglioramenti a cui l’intera Giunta e l’assessore all’Ambiente sono tenuti a dedicare il massimo sforzo, la critica del consigliere è grave e in più parte da presupposti errati.

La comunicazione inviata ai capifamiglia interessati a firma del sindaco non vende nulla e non promuove alcuna immagine né di impresa né di ente. Semmai è un obbligo derivato dalla funzione del Sindaco che nella veste di garante della salute pubblica informa di un suo atto di fondamentale importanza per la salute dei cittadini.

Vorrei informare il consigliere che prima di diventare assessore all’Ambiente mi sono occupato per decenni di comunicazione pubblicitaria. Nella mia carriera mi sono sempre attenuto al codice di autodisciplina professionale, ancor prima che entrasse in vigore il Decreto legge n.147, pertanto invito pubblicamente Margaroli a essere coerente con le proprie dichiarazioni e ad aprire nei miei confronti un procedimento presso il giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria. Inutile riempirsi la bocca di critiche a vuoto, se crede di avere ragione agisca.

Qualora ciò non avvenisse credo siano doverose scuse pubbliche e inevitabili rettifiche, che in ogni caso non pregiudicheranno lo spirito di collaborazione e di confronto fra assessore e consiglieri comunali che ritengo non solo auspicabile, ma essenziale.

Gianluigi Fondra

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  1. Scusarmi pubblicamente? Rettificare? Ribadisco tutto ciò che ho detto! Quella lettera è solo "pubblicità ingannevole"!!! Caro Assessore non perda tempo, agisca! I cittadini Bresciani si aspettano il mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale!!!

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