Eredità don Giulio, il fratello: improbabile che i soldi fossero tutti suoi

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All’indomani dell’udienza che ha congelato l’eredità di 800 mila euro lasciata da Giulio alla badante moldava per fare chiarezza sui conti, il giallo sul denaro depositato sul conto corrente dell’ex parroco defunto inizia a farsi più chiaro.

Non compare solo la badante Valentina nello scritto che don Giulio Gatteri ha redatto l’1 dicembre del 2012, quattro mesi prima che il tumore se lo uccidesse il 10 aprile scorso, ma anche figura la sua famiglia d’origine.

Nel testamento infatti don Giulio specifica: “Io sottoscritto, don Giulio Gatteri, nato a Borgo San Giacomo, Brescia, il 15 maggio 1938, nel pieno delle mie facoltà, dispongo: i beni immobili in Borgo San Giacomo a mio nipote Pierangelo; i beni mobili presso banca Ubi, gli arredi in canonica di mia proprietà e la mia auto alla mia domestica, la signora Popescu Valentina, la quale darà a mio fratello Antonio la somma di euro 20.000. Don Giulio Gatteri”.

Resta comunque da stabilire se gli 800 mila euro presenti sul conto corrente di don Giulio appartengano a lui o siano invece frutto dei lasciti e delle offerte dei suoi parrocchiani che, come ha dichiarato il fratello minore Antonio a Bresciaoggi, “erano le sue priorità”. Sul quotidiano locale il fratello ha messo anche in dubbio che gli 800 mila euro possano essere tutti dell’ex parroco di San Sebastiano: “se la cifra è davvero quella ventilata, dobbiamo presumere che i soldi sul suo conto corrente siano in buona parte della parrocchia. Aveva insegnato per parecchi anni e percepiva la pensione, perciò aveva certamente da parte qualche risparmio, ma non avrebbe mai raggiunto una somma così importante”.

Dal canto suo la badante Valentina ora si è chiusa nel silenzio e non risponde più nemmeno al citofono. Il suo legale belpietro però ha chiarito che “insieme alla controparte andremo a verificare l´origine del patrimonio. In questa fase non si possono fare previsioni: una parte o tutto potrebbe essere del sacerdote, oppure una parte o tutto potrebbe essere stato semplicemente preso in custodia. Bisogna però dire che don Giulio in passato aveva ereditato delle proprietà dalla famiglia, che probabilmente sono state vendute e monetizzate. Stiamo lavorando con la parrocchia e la curia per fare chiarezza”.

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  1. ma come è pensabile che un prete sia riuscito ad accumulare 800 mila euro in carriera? se anche fosse vero sarebbe una grave ingiustizia…

  2. Che figuraccia che ci sta facendo la Diocesi: sembra che i preti possano gestire le offerte dei fedeli senza alcun controllo… E’ così? Se non è così come ci sono finiti quei 300mila euro sul conto di don Giulio?

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