La zanzara tigre blocca le donazioni di sangue dei bresciani che hanno soggiornato in alcune zone d’Italia e non

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La particolarità della zanzara tigre, oltre alle fasce bianche e nere del suo corpo, è la sua capacità di pungere anche in pieno giorno e non solo, come le “cugine” comuni, solo nelle ore notturne e crepuscolari. Ora però la zanzara più temuta, quella con cui hanno iniziato a fare i conti anche i bresciani, potrebbe rischiare di far diminuire i donatori di sangue. Perché? Presto detto.

Negli ultimi periodi si sono sviluppati dei focolai, con delle recrudescenze d’infezione particolarmente pericolose per l’uomo. Per questo motivo il ministero della Salute ha emanato una circolare a tutti i centri Avis che impone la sospensione delle donazioni per 28 giorni per chi ha soggiornato, anche solo una notte, nel periodo dal 1 luglio al 30 novembre, in alcune località del territorio nazionale e non.

In Italia le province in questione sono quelle di Treviso, Venezia, Matera, Bologna, Modena, Regiio Emilia, Ferrara, Rovigo, Verona, Parma, tutte quelle del Friuli e la Sardegna. Ma esistono anche paesi esteri: Albania, Austria, Algeria, Bosnia, Croazia, Federazione Russa, Grecia, Israele, Kosovo, Montenegro, Palestina, Macedonia, Romania, Serbia, Slovenia, Tunisia, Turchia, Ucraina e Ungheria (per Usa e Canada il divieto vale per tutto l’anno)

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