Via Milano, urla d’aiuto per bloccare il suo stupratore. In manette 27enne tunisino

0

 

Cittadino tunisino arrestato dalla Volante del Commissariato Carmine per tentata violenza sessuale.

E’ accaduto questa notte alle ore 01.10 circa in via Milano all’altezza del civico 164T.

La Volante del Commissariato Carmine che era in zona, impegnata nel regolare servizio di controllo del territorio, si è portata immediatamente sul posto a seguito della nota diramata dalla sala radio relativa a grida di donna in strada.

Le segnalazioni al 113 ed il tempestivo arrivo degli agenti hanno pertanto consentito l’arresto di S.A., cittadino tunisino del 1986, resosi responsabile pochi minuti prima del tentativo di violenza sessuale ai danni di una donna nigeriana sua coetanea.

La ricostruzione dei fatti stando alla testimonianza della vittima e a quanto riferito da alcuni testimoni, svegliati dalle urla della donna, non hanno lasciato dubbi circa le responsabilità dell’uomo.

La vittima che si era portata nel giardinetto attiguo al fiume Mella per un bisogno fisiologico, è stata avvicinata dall’uomo che, dopo averle chiesto se fosse una prostituta l’ha spinta in terra denudandosi.

Incurante delle urla della donna e di quanti dalle finestre del palazzo, gli intimassero di smettere, l’uomo ha colpito più volte al volto la straniera, immobilizzandola e stringendole il collo con le mani.

L’arrivo di alcuni passanti hanno permesso alla straniera di divincolarsi e fuggire in direzione di via Milano mentre l’arrivo degli agenti ha permesso di bloccare l’uomo che aveva appena fatto in tempo a rivestirsi.

S.A., sprovvisto di documenti ed in evidente stato di ebbrezza alcolica, è stato quindi arrestato.

La signora, accompagnata dagli agenti presso il Pronto Soccorso, è stata medicata e dimessa con prognosi di 7 giorni per le escoriazioni riportate al volto.


ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 14,50

Comments

comments

1 COMMENT

  1. Di cosa ci stupiamo? Diciamo grazie alla ministra congolese , alla boldrinova e a tutti i coccolaimmigrati lobotomizzati.

LEAVE A REPLY