La Fiom attacca la Cgil per i suoi giudizi positivi sulla figura di Lucchini

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«Nelle relazioni sindacali è stato aspro, ma attento e rispettoso del mondo del sindacato», ha commentato la segreteria nazionale della Cgil rispetto alla figura del Cavalier Lucchini, scomparso di recente. Una riabilitazione a posteriori che non è andata proprio giù alla Fiom che negli anni passati ebbe duri scontri con l’imprenditore.  Osvaldo Squassina e Umberto Duina, hanno scritto alla segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, per esprimere «il più totale dissenso in quanto è stato alterato il vero ruolo di Luigi Lucchini». «Lucchini – scrivono Squassina e Duina – ha sempre perseguito l’obiettivo di eliminare il sindacato nelle sue fabbriche", e continuano "sosteneva pubblicamente che investire contro il sindacato era un buon investimento per il futuro. Gli imprenditori bresciani, quando Lucchini era presidente dell’Aib, non solo non seguirono le sue indicazioni, ma la stragrande maggioranza delle trattative sindacali si svolgevano all’infuori della sede dell’associazione industriale e tantissimi furono gli accordi». Poi la sottolineatura: «Le stesse norme per la sicurezza venivano sistematicamente disattese e la stessa Magistratura è intervenuta disponendo il fermo degli impianti». Gli esponenti della Fiom quindi bacchettano la segreteria della Cgil: «Bastava una semplice verifica con gli ex delegati sindacali di fabbrica o con i dirigenti locali per evitare giudizi errati sul ruolo svolto e sulla figura di Lucchini. Il rispetto per la morte di una persona esula dalla condivisione del ritratto che ne viene dipinto».

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  1. Mi pare che ci sia da parte di questi sindacalisti che furono solo un desiderio,di riapparire. Potevano starsene zitti. Avrebbero,fatto una miglior figura.

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