E’ il bresciano Novaglio il nuovo campione italiano della Racing Start

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Non è una novità che Brescia e provincia siano terra di scalatori, intesi come piloti di cronoscalate automobilistiche. Ezio Baribbi, Giulio Regosa e Mirko Savoldi sono solo tre esempi, ai quali si aggiungono Alex Caffi e Luca Tosini, anche loro – seppur in modo sporadico – più o meno recentemente protagonisti. Ebbene, in questo contesto, un ruolo di diritto – da domenica 29 settembre – spetta a Nicola Novaglio, 29 anni e imprenditore nel campo della grafica pubblicitaria. Il pilota bresciano (precisamente di Nave) ha conquistato il titolo italiano nella categoria Racing Start categoria turbo con un’auto preparata dall’AC Racing Technology. La matematica certezza è arrivata al termine di gara 1 a Pedavena (BL) dove si è disputata la terza ed ultima finale del Campionato Italiano Velocità della Montagna 2013. Il regolamento applicato per la prima volta quest’anno aveva fatto partire “ad handicap” Novaglio in quanto la prima gara del suo girone (disputata in Sardegna) si era conclusa anzitempo con l’assegnazione di metà punteggio. Il suo rivale – il pugliese Ivan Pezzola – con il quale il confronto (prima delle tre finali) si è svolto a distanza, ha invece aperto la stagione conquistando tutti e 20 punti. Al termine delle 5 gare da cui era formato ciascun girone Novaglio aveva 87,5 punti e Pezzolla 73,5. Su Pezzolla gravava un’esclusione (contro la quale aveva fatto ricorso) che faceva “ballare” 10 punti. I due si sono dunque presentati a Rieti (prima finale dove il punteggio aveva coefficiente 1,5) con una classifica “congelata” in attesa dell’esito del ricorso: qua le cose si sono messe bene per Novaglio che ha vinto mentre Pezzolla ha picchiato segnando zero punti; da ricordare che entrambi correvano con la Mini Cooper S 1.6. Nella seconda finale in Sicilia la vittoria è andata ad un terzo incomodo e Novaglio ha chiuso solo quarto. L’epilogo di Pedavena ha dunque visto il bresciano prendere il via con 134 punti, mentre il rivale era “fermo” a quota 93,75. Per il gioco degli scarti, tutto però era ancora possibile sebbene le cose fossero più facili per Novaglio; il quale a Pedavena è stato perfetto nonostante la pressione psicologica del momento. Nella pioggia della prima manche della domenica ha rifilato più di 25” al rivale Pezzolla sui poco più di 7 chilometri di gara. A quel punto il titolo era matematicamente suo. Fine dei giochi. A dieci anni dall’esordio (era il Rally del Garda 2003) ecco il primo titolo in carriera. Con tanto di dedica: Nicola lo fa a mamma Patrizia, ai responsabili dell’AC Racing (i fratelli Francesco e Maurizio Abate) e a Mauro Presti. Hanno creduto nelle sue capacità e lui li ha ripagati con lo scudetto tricolore.

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