Dichiarazioni delle spese elettorali, Del Bono “doppia” Paroli

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Entrare in Consiglio Comunale ha un costo: quello della campagna elettorale. Soldi che i candidati, sindaco o consiglieri, hanno sborsato durante la campagna elettorale per stampare volantini, poster, organizzare comizi e dibattiti, insomma, promuoversi tra l’elettorato bresciano. A rivelare i numeri di successi e insuccessi elettorali è il Corsera di Brescia. C’è chi non ha speso nulla, e chi diverse decine di migliaia di euro. La media è 5.115 euro a testa, con Emilio Del Bono che però ha quasi doppiato Adriano Paroli, 69mila euro contro 42mila dell’ex primo cittadino.

Di certo non sono le cifre definitive, quelle si conosceranno solo tra qualche mese.

Secondo quanto dichiarato dai 39 consiglieri eletti in consiglio comunale nell’ultima tornata elettorale, i cui rendiconti delle spese elettorali dovevano essere presentati entro la metà di settembre al presidente del Consiglio comunale e al Collegio regionale di garanzia elettorale, alla Corte d’Appello di Milano, per le poltrone in Loggia hanno speso 199.500 euro totali. Chi più, chi meno. I consiglieri di Brescia per passione (compresa Laura Castelletti) e di tutti quelli di Al lavoro con Brescia (compreso Marco Fenaroli) non hanno dichiarato alcuna spesa, anche se vanno valutate le spese delle singole liste, che nel caso di questi due candidati avevano una sola lista associata.

In casa Pd, Diletta Scagliaquasi ha dichiarato 9mila euro, Laura Parenza più di 4mila euro, Tommaso Gaglia e Giuseppe Ungari poco meno di 2500, Valter Muchetti 1.144 euro e Gigi Fondra 394 euro, la metà delle preferenze raccolte.

Fabio Rolfi della Lega Nord più di 9 mila, quasi 5mila Paola Vilardi del Pdl e oltre 30mila Francesco Onofri, candidato sindaco, su cui si sono riversate però anche alcune spese di altri candidati della lista. Adriano Paroli che concorreva per il ruolo di sindaco ha dichiarato di aver speso 42mila euro. La cifra più alta è stata pagata dal sindaco Emilio Del Bono, che ha sborsato 69.204 euro tra materiale, personale e manifestazioni.

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  1. ma la pubblicità sui bus cittadini della signora Castelletti non sono costate niente?
    A proposito stiamo aspettando l’abbonamento gratis promesso a tutte le famiglie…

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