Favorire l’export, Sace inaugura un ufficio a Brescia

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Non solo Bric: Qatar, Malesia e Filippine sono i mercati più interessanti per metalli e meccanica strumentale, settori di punta dell’industria bresciana Nel bresciano SACE conta già su oltre 2000 imprese clienti e negli ultimi sei mesi ha sostenuto piani di sviluppo internazionale per 135 milioni di euro Brescia, 3 ottobre – In occasione dell’inaugurazione del nuovo ufficio di Brescia, SACE ha incontrato oggi le imprese del territorio per fare il punto sui percorsi di internazionalizzazione necessari per cogliere le opportunità dei mercati mondiali. Con un export da sempre orientato principalmente verso i mercati avanzati, l’industria bresciana si prepara a cogliere, dopo anni certamente non facili, i segnali di ripresa provenienti da Nord America e Area Euro. Ma secondo le previsioni di SACE potrà trovare le migliori opportunità nei ‘nuovi mercati di frontiera’: destinazioni asiatiche, latinoamericane e africane a elevato potenziale, oltre ai Bric e al vicino Est Europa, verso le quali sono attesi tassi di crescita delle vendite superiori alla media globale. Per i settori chiave dell’export bresciano, SACE segnala le migliori opportunità in Medio Oriente (in particolare in Qatar) e Far East (soprattutto in Malesia e Filippine), alimentate dai grandi piani di sviluppo infrastrutturale e logistico di queste aree in forte espansione, che genereranno una crescita dell’export italiano di beni del 10% annuo nel 2013-2016.

“La via per raggiungere queste nuove frontiere passa attraverso strategie di internazionalizzazione attiva – ha dichiarato Alessandro Castellano, Amministratore Delegato di SACE -. Non solo export, dunque, ma percorsi di sviluppo integrato, in cui investimenti produttivi, M&A e nuove partnership sono ingredienti essenziali: attività nelle quali SACE è in grado di affiancare le imprese in modo proattivo. Negli ultimi due anni, nelle sole province di Brescia, Cremona e Mantova, il numero di aziende che hanno scelto di avvalersi dei nostri servizi è salito a oltre 2.000. Nella maggior parte dei casi, si tratta di Pmi. Dall’apertura del nostro ufficio a Brescia sei mesi fa abbiamo già sostenuto i piani di sviluppo internazionale di oltre 40 aziende del territorio, per 135 milioni di euro”.

SACE per le imprese bresciane

Sono oltre 2.000 le imprese di questo territorio, in prevalenza Pmi, che hanno già scelto i servizi assicurativo-finanziari di SACE per crescere all’estero. Un numero destinato a crescere grazie alle linee di prodotto, alle condizioni commerciali particolarmente vantaggiose e ai servizi di assistenza riservati alle Pmi nell’ambito dell’iniziativa PMI No-Stop (www.sace.it/pminostop). SACE è presente a Brescia con un proprio ufficio in via Cefalonia 60, dove le imprese delle province di Brescia, Cremona e Mantova possono accedere a un’ampia gamma di prodotti per sostenere i loro progetti di sviluppo: dall’assicurazione contro i rischi di mancato pagamento alla protezione degli investimenti esteri, dalle cauzioni alle garanzie finanziarie per l’internazionalizzazione ai servizi di factoring. In Lombardia SACE ha una sede a Milano e un ufficio a Monza.

Le aziende interessate ai prodotti di assicurazione del credito, cauzioni e protezione dei rischi della costruzione offerti da SACE BT, possono inoltre rivolgersi alle agenzie di Monza, Bergamo e Varese oltre che di Milano e Brescia. Tra le imprese bresciane che hanno fatto ricorso agli strumenti a copertura di mancato pagamento o ai finanziamenti garantiti da SACE per attività di internazionalizzazione figurano: Lonati, azienda attiva in tutto il mondo nel settore dei macchinari per la fabbricazione di calze; Gruppo Camozzi, tra i principali player nella produzione di componenti per l’automazione industriale, macchine utensili, macchinari tessili, energia e trasformazione delle materie prime. In Lombardia, SACE ha assicurato di recente per 10,2 milioni di euro la fornitura di un impianto per il trattamento di batterie esauste commissionato da un’impresa russa a Engitec Technologies, azienda specializzata nella realizzazione di impianti per il recupero dei metalli non ferrosi dai rifiuti industriali. Con un impegno di 4 milioni di euro ha assicurato, inoltre, contro i rischi di natura politica, la costruzione di uno stabilimento produttivo in Tunisia da parte di Plastik, Pmi attiva nella produzione di film e sacchetti per il settore igienico-sanitario. Mentre la società di factoring del gruppo, SACE Fct, ha smobilizzato crediti per 575 mila euro vantati da Coghi Costruzioni Edili nei confronti del Comune di Mantova per la ristrutturazione e la manutenzione del palazzo del Podestà. Da tempo SACE è un partner strategico anche per i grandi gruppi industriali lombardi. Ha infatti garantito per € 8,4 milioni un milestone payment bond emesso nell’interesse di Prysmian Powerlink per la realizzazione dei collegamenti elettrici dai parchi eolici offshore nel Mare del Nord alla stazione di trasformazione di Büttel in Germania. Inoltre, SACE ha garantito per 21 milioni di euro due performance bond emessi nell’interesse di Tecnimont per la realizzazione di un impianto per la produzione di polietilene a Jubail, in Arabia Saudita. Infine, quest’anno, SACE ha garantito un finanziamento da 135,2 milioni di euro erogato in favore di Tenova per l’acquisizione di due società, in Sudafrica e Germania.

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