Lacquaniti (Sel): indignazione per l’attacco neofascista di Lonato

0
Bsnews whatsapp

Con una nota il deputato di Sel Luigi Lacquaniti esprime “indignazione per l’atto vandalico che nella notte ha colpito la sede del partito di Rifondazione Comunista a Lonato”.

“Questo attacco, di matrice neofascista, non dev’essere minimizzato perché si inserisce nella ricerca di visibilità, anche nella nostra provincia, delle forze di estrema destra”, si legge, “Proprio oggi alcuni militanti di Forza Nuova hanno manifestato al crocevia tra Sarezzo e Lumezzane per chiedere di fermare quella che definiscono come ‘invasione degli immigranti’, senza mostrare il minimo rispetto per le tragedie che nei giorni scorsi hanno colpito i migranti e dimostrandosi ancora una volta totalmente alieni dal nostro Paese sempre più multiculturale”.

“Approfittando dell’attuale situazione di crisi economica”, spiega ancora Lacquaniti, “l’estrema destra cerca d’inserirsi nel tessuto sociale, spalleggiata – quando non apertamente appoggiata – da forze, movimenti e partiti xenofobi, nel tentativo di alimentare una guerra tra poveri, italiani contro stranieri, e attaccando chiunque venga da loro definito diverso (extracomunitari, antifascisti, omosessuali, ecc…). Pur trattandosi di gruppi minoritari”, chiosa, “ritengo che questo razzismo neofascista non debba essere sottovalutato, ma vada affrontato con fermezza da tutte le forze democratiche ed antifasciste, per evitare il ripetersi in Italia degli avvenimenti che in Grecia hanno visto l’uccisione di persone da parte di militanti di Alba Dorata”.

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

  1. Caro sig. Lacquaniti, perchè NON abbiamo letto i suoi interessa(n)ti comunicati riguardo alle aggressioni contro il gazebo della Lega ,contro il segr.cittadino di Bs sempre della Lega,la rottura della vetrata e della seda di Forza Nuova , tutte aggressioni avvenute nelle scorse settimane a Brescia città???
    E , per cortesia la smetta di criminalizzare chi fa lotta politica e non teppismo come tanti Vostri amici "antagonisti"…veda si il corteo dei bimbi del kollettivo studenti in lotta(???!!!) che hanno vandalizzato muri e banche proprio venerdì scorso…
    Per quanto concerne la tragedia di Lampedusa credo proprio che su questo abbia ragione il pres. della regione Lombardia:queste persone vanno aiutate a casa loro e non illuse a venire in Italia perchè qua trovano l’eldorado….I complici dei negrieri hanno nome e cognome e Voi li conoscete molto bene.
    Ad maiora.

  2. non un filo di condanna per le violenze fasciste. Sará mica un fiancheggiatore dei neri? sia mai. Se poi addirittura crede che i disperati che muoiono nelle traversate abbandonino le loro terre non perché fuggono da atrocità ma perché sono i comunisti che li illudono é proprio messo male. Adesso la saluto che vado a telefonare in Africa per invitare qualcuno.

  3. Caro utente "@rob" ,mi può cortesemente ELENCARE le "violenze fasciste" avventuta a Brescia e provincia NELL’ULTIMO ANNO???Non vorrete fare passare per "violenze fasciste"il presidio di Forza Nuova a Sarezzo o il (goliardico)"sabato fascista" di Casa Pound a Concesio????Il sottoscritto ha elencato atti di violenza su cose e persone e non paranoie quali le Vostre e del sig. Lacquaniti.Voi siete quelli che Vi lamentate anche per le commemorazioni dei caduti della Repubblica Sociale Italiana o per il corteo di Sergio Ramelli , di Enrico Pedenovi e di Carlo Borsani .Siete della stessa razza di chi per i propri am, opps scusi compagni, cerca comprensione e giustificazioni, mentre gli avversari non devono avere alcuna agibilità politica. Per cortesia , non parlate della strage di piazza Loggia del 1974. Già tanti politici con la menata dell"antifascismo" hanno costruito floride carriere politiche in tutta Italia….Noi sicuramente NON siamo fiancheggiatori di nessuno, ma altrettanto in maniera forte siamo contro quelli che , come Voi , cercano, con la scusa della democrazia e dell’antifascimo di chiuderci la bocca.
    Piaccia o no il Fascismo è morto il 28 aprile 1945. Voi ed i Vostri amici in 70 anni avete creato solo dolore e una situazione economica tragica. Distruggendo , tra l’altro , lo stato sociale di fascista memoria.
    Tra l’altro ritornando a bomba sul discorso precedente, fatto salvo chi è profugo politico( non mi risulta che egiziani,tunisini , marocchini e ghanesi che sbarcano quasi quotidianamente rientrino in questa fattispecie )ed ha diritto all’assistenza, tutti gli altri SONO CLANDESTINI e vanno, piaccia o no, rimpatriati. A meno che non si voglia un bel casino sociale: gli italiani senza casa e lavoro ringraziano Voi ed i cari parlamentari così lungimiranti.E poi NON piagnucolate se la gente NON vi considera più.
    In ogni caso l’immigrazione incontrollata è il piano di lavoro comune dei comunisti (e si , esistono SEL e rif. com. che a quell’esperienza e visione del mondo si riallacciano)e dei Vostri (presunti ) nemici , ovvero il capitale internazionale. Vedasi come state bene (nella variante PD) nel Governo Letta che propugna la società multirazziale o, ancor meglio , nella giunta DEL BONO in cui SEL è ben presente. Allora statevene zitti .
    Tanto morirete democristiani……. ..
    Ad maiora.

  4. Tante parole a vuoto. Due fatti per sgonfiarti: il fascismo é illegale in italia, gli sbarchi a Lampedusa riguardano in gran parte rifugiati. ad minora.

  5. Gli antifà hanno recitato la litania domenicale in memoria di baffone e del migliore. Io vorrei ricordare il neo beato Rolando Rivi,seminarista minorenne, trucidato dai partigiani.

  6. Caro utente "rob",sgonfiare chi ???Il sottoscritto???Ahi , ahi, ahi, siete mesi proprio male. Non siete in grado di distinguere chi ha diritto ad asilo per diritti umanitari e chi è semplicemente una persone che , in Italia , potrebbe entrare SOLO con un permesso turistico , o altre facezie, inventate dai Vostri amici capitalisti….Ripet o , per l’ultima volta, che i tunisini, gli egiziani, i ghanesi e i marocchini (nazioni che non hanno in corso guerre civili o simili) che sbarcano con i barconi a Lampedusa DEVONO essere espulsi in quanto clandestini e non hanno alcun titolo per stare in Italia….Vi chiedo ancora una volta , cortesemente , di elencare "gli atti di violenza fascista" avvenuti a Brescia . E poi, in tutta sincerità, il ventennio fascista è stato l’unico momento storico in cui l’italia era rispettata nel mondo. Adesso tutti, dal sig. Letta all’innominabile ,si genuflettono ai "grandi" del mondo per elemosinare qualcosa. Povera Patria Nostra!!!Ad maiora.

  7. aggiungendo qualcosa al post di masaniello, la vicenda del beato Rivi, seminarista trucidato dai partigiani gribaldini a 14 anni ..QUATTORDICI ANNI…e’ molto istruttiva anche per l’attualita’: nel 2011 (2011, due anni fa) a Reggio Emilia l’opposizione chiese inutilmente alla gloriosa amministrazione locale, partito democratico piu coop, ovviamente, di dedicare una via a questo bambino innocente… ma i trinariciuti si sono opposti…oggi come allora, ammazzato due volte…

  8. La beatificazione di Rolando Rivi è il riconoscimento di un martire della fede. Chi ne fa motivo di disputa politica sbaglia di grosso – lo afferma il deputato modenese del Pd Edoardo Patriarca, membro della Commissione Affari Sociali della Camera – Rivi nel suo cuore di ragazzo aveva un amore per tutti: amare non solo i genitori e i fratelli, ma anche i nemici, fare del bene a chi lo odiava e benedire chi lo malediceva – continua Patriarca – Rivi è vissuto in un momento difficilissimo della nostra storia, che, soprattutto nella provincia di Modena, ha visto realizzarsi divisioni per noi oggi incomprensibili. E la storia di quel giovane seminarista ci insegna che dobbiamo intraprendere il cammino della riconciliazione – conclude il deputato Pd – Il suo è un insegnamento che vale ancora oggi, dal punto di vista antropologico, perché dobbiamo fare memoria del passato per non commettere in futuro gli stessi errori.

  9. Sono passati sette anni da quella notte, tra il 3 e il quattro marzo del 2006. Quando vennero lanciate tre bottiglie molotov contro la sede del Magazzino 47 di via Industriale. E si riducono le pene per i presunti autori di quella «bravata» che in prima battuta era costata loro persino un’accusa di terrorismo – poi decaduta in fase di udienza preliminare – per i contenuti di alcune intercettazioni fatte dalla Digos. Minacce che portarono l’allora sindaco Paolo Corsini ad essere messo sotto scorta. Ma che non ebbero alcun seguito. A processo finirono Andrea Puccio, 21 anni, Giorgio Andreassi, 22, e Alessandro Foglia, 24. Tutti legati politicamente a Forza Nuova. Il 15 aprile di un anno fa, in primo grado, Puccio – accusato soltanto di utilizzo e porto delle molotov – fu condannato a tre anni. Quattro anni invece per gli altri due giovani militanti di estrema destra, per aver fabbricato, oltre che detenuto e trasportato i rudimentali ordigni.
    Matteo Pasotti, all’epoca 23enne, già responsabile giovanile di Forza Nuova – e accusatore degli altri tre militanti – dopo il patteggiamento era stato condannato in via definitiva a due anni e otto mesi. Ieri, al termine del procedimento in secondo grado, la corte d’appello (presidente Enzo Platé) ha ridimensionato le pene per gli imputati: 10 mesi a Puccio, per il porto delle molotov, un anno e sei mesi, invece, a Foglia e Andreassi, ritenuti responsabili anche della fabbricazione e della detenzione degli ordigni. Derubricato il lancio da reato a contravvenzione, dichiarato estinto per avvenuta prescrizione.

    A dare l’allarme, quella notte, fu un ragazzo del Magazzino, il custode. Dall’inchiesta era uscito il più giovane dei fratelli Puccio, Alessandro, dopo aver dimostrato che la sera dell’attentato incendiario si trovava in gita scolastica. «Siamo stati noi quattro», aveva dichiarato Pasotti in aula il 4 marzo 2011. Disse che avevano fabbricato tre molotov, usando bottiglie di birra, benzina, tappi e uno straccio preso da casa. E che prima di arrivare in via Industriale, con Foglia e Andreassi era passato a prendere Puccio. Proprio i legali di quest’ultimo, gli avvocati Massimo Bonvicini e Giorgio Perroni, convinti dell’estraneità dei fatti del proprio assistito, annunciano comunque il ricorso per Cassazione.

  10. sunto del messaggio del deputato pd: coloro che hanno trucidato un bambino di 14 anni, dopo averlo peraltro torturato per tre giorni, sono compagni che sbagliano, pertanto non rompeteci piu le scatole con sta storia vecchia, che i tempi son cambiati. ps: ma noi siam rismasti gli stessi, vedi i consiglieri comunali di reggio emilia.

  11. La violenza dovrebbe essere condannata a prescindere. Perchè anche una certa sinistra non è immune da questi atti violenti contro chi la pensa diversamente da loro.

RISPONDI