Chiari, al via i lavori per sistemare la stazione ferroviaria in degrado

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Il degrado che si presenta davanti agli occhi varcando l’ingresso della stazione ferroviaria di Chiari è visibile a tutti. Vetri rotti, panchine sudicie, muri imbrattati di scritte e pavimentazione disconnessa. I tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a raggiungere la stazione per muoversi sulla Milano-Venezia, saranno contenti di sapere che presto il degrado non esisterà più.

Ad annunciare la nuova stagione di lavori per ristrutturare e mettere in sicurezza la stazione clarense è il neo assessore Maurizio Mombelli che sulle pagine del Giornale di Brescia ha spiegato progetto e step di realizzazione. Il tutto dovrebbe costare al Comune 25 mila euro.

Innanzitutto “ho fatto cambiare il cancello. Quello nuovo, già installato, è più alto e massiccio. Viene aperto alle 5.30 e chiuso alle 23.30 – ha annunciato Mombelli -. In questi giorni, con la collaborazione della cooperativa “Il Nucleo” (che gestisce la biglietteria e si occupa della manutenzione ordinaria), sono iniziati i lavori di rifacimento della pavimentazione del sottopasso. La mia intenzione era quella di ricoprire le pareti con lastre di acciaio, ma le finanze del Comune per ora non me lo consentono. In questa fase ci limiteremo solo a cambiare il pavimento e ad installare, proprio nel sottopasso, una telecamera e un sistema di allarme collegato a una società di vigilanza notturna”.

Ciò che non esisterà più, invece, sono le pensiline con panchina, troppo degradate per essere ristrutturate e troppo costose per essere sostituite. Mentre l’assessore Mombelli ha intenzione di sistemare il deposito delle biciclette che rimarrà lì dov’è “ma lo proteggeremo con ringhiera e cancellini. L’accesso verrà consentito solo attraverso i badge che forniremo agli interessati a 20 euro l’anno all’Urp di viale Mellini. I posti sono circa duecento”.

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