Sanità bresciana, Albini: “Razionalizzare i servizi e valorizzare le eccellenze”

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Con una lettera aperta la consigliera comunale con delega alla sanità Donatella Albini si rivolge agli operatori sanitari degli Spedali Civili e della Poliambulanza per indirizzarli verso una nuova consapevolezza e organizzazione del proprio lavoro in relazione ai tagli apportati dallo Stato centrale e alla crisi economica che colpisce, in modo trasversale, la popolazione.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

In questi tempi oscuri, senza tenerezza, in cui le persone chiedono di non essere lasciate sole e chi governa la sanità formula proposte segnate esclusivamente da immotivato campanilismo e vecchia convenienza politica, nel disprezzo della sofferenza di tanti cittadini e cittadine e del lavoro di medici, infermieri, ostetriche, che con rigore logico ed etico danno spessore e senso alla loro competenza e alla loro disponibilità, fa bene vedere strutture che appartengono al bene comune della città, che ogni giorno, grazie alla dignità e alla qualità del lavoro di operatori e operatrici fanno girare macchine complesse, con risorse sempre più assottigliate.

C’è tanto da fare, il sistema sanitario nazionale, stretto tra la morsa della crisi economica e il vincolo del pareggio di bilancio, di fronte a bisogni di salute crescenti, rischia il tracollo.

Nel prossimo futuro, i cambiamenti climatici e le crescenti disuguaglianze metteranno a dura prova la stabilità globale, rappresentando una minaccia enorme per la salute stessa dell’umanità, ma esiste una possibile via d’uscita, che sappia razionalizzare i servizi e valorizzare eccellenze, con più attenzione alla qualità, anche di ospedali piccoli, piuttosto che alla distribuzione di poltrone e prebende.

Va identificato da cosa dipende la nostra salute, mettendo in relazione stabile e continua le esigenze del territorio con quelle della ricerca, le alte specializzazioni con la bassa intensità di cure.

Va detto, una volta analizzati i bisogni, ascoltato chi i bisogni li porta sul proprio corpo e quegli invisibili che non hanno neppure le parole per dirsi, dove è razionale investire le limitate risorse a disposizione.

C’è tanto da fare, ma so, sappiamo che possiamo contare su tutti/e voi, grazie.

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