Bordonali si dimette dal consiglio comunale: “Lascio ma porterò le istanze di Brescia in Regione”

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L’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali ha rassegnato quest’oggi le proprie dimissioni dal Consiglio comunale di Brescia, per dedicarsi a tempo pieno al ruolo che ricopre nella Giunta del presidente Roberto Maroni.

"Si tratta di una decisione presa a malincuore, ma con convinzione nell’interesse della città e nel pieno rispetto delle funzioni istituzionali che mi competono. – ha dichiarato Simona Bordonali – Quello del consigliere comunale è un ruolo di estrema importanza, perché rappresenta la forma più diretta di mandato popolare e il ruolo di assessore regionale non mi consente di riservare il tempo che vorrei ai lavori consiliari. Ritengo dunque opportuno cedere il mio posto a una persona che possa dedicarsi in via esclusiva alle questioni che riguardano il Comune di Brescia, alle commissioni consiliari e alle sedute dell’Assemblea".

"Il mio impegno per Brescia non diminuisce minimamente, anzi si rafforzerà in sede regionale e all’interno del mio partito. – prosegue Bordonali – Le preferenze che i cittadini hanno voluto conferirmi durante le scorse elezioni amministrative non saranno private di significato da queste dimissioni. Porterò con decisione le istanze dei bresciani all’attenzione del presidente Roberto Maroni, degli altri assessori e del Consiglio regionale. Sarò, come mia abitudine, presente sul territorio per le azioni politiche promosse sia dalla Lega Nord che dai singoli cittadini”.

“Continuerò dunque la mia forte opposizione politica alle scelte programmatiche del sindaco Del Bono che fino a questo momento, in contrasto con le promesse che hanno caratterizzato la sua campagna elettorale, si è distinto esclusivamente per uno sconsiderato aumento delle tasse comunali e per la mancata attenzione nei confronti del decoro urbano e della sicurezza".

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  1. Se l’addolora tanto lasciare il consiglio comunale resti qui e lasci la Regione, non le pare? Ma forse lasciare più 120.000 euro all’anno per prenderne un migliaio con i gettoni di presenza infliggerebbe un dolore ben più lancinante. Capisco e non intendo fare il moralista ipocrita.Infatti io farei la stessa cosa, salvo non cercare di darla a bere dicendo che questa scelta è per il bene della città e altre sciocchezze.

  2. Tanto per cominciare dovrebbe, in regione, fare gli interessi dei lombardi. se il comasco facesse gli interessi dei comaschi, il cremonese dei cremonesi e via dicendo il consiglio sarebbe una babele. Già, appunto……

  3. Premetto che NON ho votato l’attuale Sindaco Del Bono e che ho sempre simpatizzato per la parte opposta, considero che le valutazioni riguardo l’Operato di una Persona possano contribuire a rivedere, migliorare o peggiorare il giudizio che ognuno di noi da alle Donne e agli Uomini che si sono proposti a Rappresentati del Popolo.
    In quest’ottica non posso che osservare che l’attuale Giunta Del Bono si è attivata in modo NON negativo e mi sembra che stia mostrando il coraggio di fare scelte che vanno aldilà degli slogan elettorali.
    Ad esempio NON abbattere la Torre di San Polo, o la revisione del Piano Regolatore bloccando – speriamo per un po’ di anni – il consumo di suolo sacrificato per le nuove abitazioni o altri centri commerciali: ci sono tanti edifici abbandonati a Brescia e anche nella sua periferia e quindi considero ottima l’idea di pensare a rimettere in piedi quelli che già esistono piuttosto che farne altri di nuovi.
    Anche perché, se Brescia intende porsi con Polo Turistico, NON credo sia utile cementificare ulteriormente – il Lago di Garda ne è un esempio in negativo – perché a me risulta che i luoghi d’interesse per chi visita Brescia non siano la Freccia Rossa ne i centri commerciali ne mega edifici di Brescia due, bensì Santa Giulia, il Castello, il Duomo e tutta quella parte di Centro Storico che da sempre riscalda il cuore e la visita dei Bresciani e che una volta ospitava Osterie, Botteghe di Commercio o di Artigiani e ora ….. bè … questa è un’altra Storia.
    Riguardo le dimissioni da Consigliere Comunale mi meraviglia che lo faccia ora perché le Elezioni da un po’ si sono fatte.
    Per cui mi nasce la curiosità di sapere se, in questi mesi di NON ruolo, abbiamo comunque pagato lo Stipendio alla Signora perché, se così fosse, sarebbe di cattivo gusto se non lo rendesse nelle Casse Comunali o, quantomeno, lo devolvesse in Beneficienza.
    Tutti i Politici parlano dell’Interesse dei Cittadini, ma ne vedo pochi rinunciare ai propri soldi.
    In casi simili gli Incarichi si sommano, ma i problemi irrisolti sono sempre quelli o addirittura aumentano, per cui mi sorge l’eterno dilemma: sono io quello incapace di fare contemporaneamente vari Lavori seri oppure sono dei Maghi quelli che hanno più Cariche e Incarichi ? A volte anche molto distanti tra loro.
    Come tanti di voi, anch’io ho un’unica Professione, lavoro da 8 a 12 ore al giorno e non riesco a fare tutto quel che dovrei fare per cui mi domando: com’è possibile svolgere doppi, tripli o addirittura quadrupli incarichi seri, impegnativi e ben pagati garantendo di portarli a compimento in modo positivo e concreto a vantaggio della Comunità Sociale ovvero di noi Cittadini – che paghiamo i lori Stipendi ?
    Verrebbe quasi il dubbio che si tratti di Incarichi a valore zero o puramente di facciata per chiunque potrebbe ricoprirli, ma in questo caso, perché strapagarli ? Dov’è l’interesse per la Collettività ?
    Francamente non so bene che tipo di Attività Cittadina abbia illuminato l’attività lavorativa della dimissionaria Bordonali e pur rispettando la sua Persona, ritengo che le sua opera per Brescia NON entrerà negli annali della miglior Politica.
    Si consoli, perché è senz’altro in buona e poliennale compagnia.
    Tuttavia so che in Regione sta operando con deciso presenzialismo e non considero negativo il fatto.
    Quindi auguri a Lei Signora Bordonali per il suo lavoro in Regione e auguri a Lei Signor Sindaco Del Bono.
    Sperando che ad entrambi non venga mai a mancare la spinta decisionale, perché, Amministrare è roba da Ragionieri, ma rendere Vivo e Vivibile questo pezzo di Mondo Lombardo è lavoro da Gente decisa e capace.
    Premetto che NON ho votato l’attuale Sindaco Del Bono e che ho sempre simpatizzato per la parte opposta, considero che le valutazioni riguardo l’Operato di una Persona possano contribuire a rivedere, migliorare o peggiorare il giudizio che ognuno di noi da alle Donne e agli Uomini che si sono proposti a Rappresentati del Popolo.
    In quest’ottica non posso che osservare che l’attuale Giunta Del Bono si è attivata in modo NON negativo e mi sembra che stia mostrando il coraggio di fare scelte che vanno aldilà degli slogan elettorali.
    Ad esempio NON abbattere la Torre di San Polo, o la revisione del Piano Regolatore bloccando – speriamo per un po’ di anni – il consumo di suolo sacrificato per le nuove abitazioni o altri centri commerciali: ci sono tanti edifici abbandonati a Brescia e anche nella sua periferia e quindi considero ottima l’idea di pensare a rimettere in piedi quelli che già esistono piuttosto che farne altri di nuovi.
    Anche perché, se Brescia intende porsi con Polo Turistico, NON credo sia utile cementificare ulteriormente – il Lago di Garda ne è un esempio in negativo – perché a me risulta che i luoghi d’interesse per chi visita Brescia non siano la Freccia Rossa ne i centri commerciali ne mega edifici di Brescia due, bensì Santa Giulia, il Castello, il Duomo e tutta quella parte di Centro Storico che da sempre riscalda il cuore e la visita dei Bresciani e che una volta ospitava Osterie, Botteghe di Commercio o di Artigiani e ora ….. bè … questa è un’altra Storia.
    Riguardo le dimissioni da Consigliere Comunale mi meraviglia che lo faccia ora perché le Elezioni da un po’ si sono fatte.
    Per cui mi nasce la curiosità di sapere se, in questi mesi di NON ruolo, abbiamo comunque pagato lo Stipendio alla Signora perché, se così fosse, sarebbe di cattivo gusto se non lo rendesse nelle Casse Comunali o, quantomeno, lo devolvesse in Beneficienza.
    Tutti i Politici parlano dell’Interesse dei Cittadini, ma ne vedo pochi rinunciare ai propri soldi.
    In casi simili gli Incarichi si sommano, ma i problemi irrisolti sono sempre quelli o addirittura aumentano, per cui mi sorge l’eterno dilemma: sono io quello incapace di fare contemporaneamente vari Lavori seri oppure sono dei Maghi quelli che hanno più Cariche e Incarichi ? A volte anche molto distanti tra loro.
    Come tanti di voi, anch’io ho un’unica Professione, lavoro da 8 a 12 ore al giorno e non riesco a fare tutto quel che dovrei fare per cui mi domando: com’è possibile svolgere doppi, tripli o addirittura quadrupli incarichi seri, impegnativi e ben pagati garantendo di portarli a compimento in modo positivo e concreto a vantaggio della Comunità Sociale ovvero di noi Cittadini – che paghiamo i lori Stipendi ?
    Verrebbe quasi il dubbio che si tratti di Incarichi a valore zero o puramente di facciata per chiunque potrebbe ricoprirli, ma in questo caso, perché strapagarli ? Dov’è l’interesse per la Collettività ?
    Francamente non so bene che tipo di Attività Cittadina abbia illuminato l’attività lavorativa della dimissionaria Bordonali e pur rispettando la sua Persona, ritengo che le sua opera per Brescia NON entrerà negli annali della miglior Politica.
    Si consoli, perché è senz’altro in buona e poliennale compagnia.
    Tuttavia so che in Regione sta operando con deciso presenzialismo e non considero negativo il fatto.
    Quindi auguri a Lei Signora Bordonali per il suo lavoro in Regione e auguri a Lei Signor Sindaco Del Bono.
    Sperando che ad entrambi non venga mai a mancare la spinta decisionale, perché, Amministrare è roba da Ragionieri, ma rendere Vivo e Vivibile questo pezzo di Mondo Lombardo è lavoro da Gente decisa e capace.

  4. Domande banali. Quando è stata eletta la Signora in Regione ? Prima o dopo le elezioni comunali di Brescia ? Già sapeva del doppio mandato nel momento in cui si candidava e che una volta eletta di qua e di là avrebbe dovuto onorare i due mandati, se non altro per rispetto egli elettori che in entrambi i casi hanno espresso delle preferenze nei suoi confronti, non votandosi in collegi uninominali come alle perovinciali o, peggio, con il Porcellum dell politiche. Solo questo, per dire che le logiche di partito non dovrebbero mai prevaricare il mandato di rapresentanza dei cittadini quando espresso comunque a favore di una persona. Per intenderci, chi subentra alla Bordonali è, elettoralmnete, un non eletto. Punto e a capo.

  5. prima si contestava a paroli il doppio mandato.. adesso che una si dimette e rinuncia al doppio mandato avete ancora da polemizzare.
    ma che palle!

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