Libertà d’impresa, Aib: va difesa senza intralci dalla politica

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"Le imprese che rispettano pienamente la legge – siano esse produttrici di beni, o erogatrici di servizi come quelle che smaltiscono o trattano rifiuti – devono poter lavorare liberamente, riconoscendo gli organismi di controllo, ma senza intralci dalla politica", con queste parole in una nota della Presidenza Aib fa sentire la propria voce, difendendo la libertà d’impresa da lungaggini burocratiche e da diffusa ostilità. "Se i controlli appartengono infatti al ruolo che deve svolgere la pubblica amministrazione, la demagogia della politica, priva di conoscenze tecniche e scientifiche, serve invece solo ad innescare la cultura del sospetto che a nessuno giova: Aib è convinta, e si sta impegnando, che si devono creare le condizioni per generare lavoro, ma se le imprese incontrano diffusa ostilità e ostacoli burocratici, questo non sarà mai possibile ed il riavvio dell’economia continuerà ad esser rimandato . AIB difende la libertà d’impresa, soprattutto in stagioni estremamente difficili come quelle che stiamo attraversando, in cui anche nel recupero rifiuti c’è una concorrenza esasperata, effetto di un libero mercato che, ammesso da tempo dalle norme comunitarie, si confronta con un federalismo ambientale che non ha ragione di esistere".

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  1. La burocrazia è un male cronico dell’Italia eva combattuto con ogni forza. Più difficile è capire cosa intende AIB per cultura del sospetto e ostilità nei confronti delle imprese sconfinando nel settore del recupero rifiuti. Forse che la libertà di impresa in un clima di concorrenza esasperata significa dover azzerare le regole, le leggi ed i controlli (specie in settori assai delicati) identificandoli come demagogia politica ? No, se è così, allora non ci siamo.

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