Euro 2, dal 15 scattano i blocchi imposti dalla Regione. Ecco chi prende la multa

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La Regione Lombardia ha disposto limitazioni permanenti alla circolazione dei mezzi più inquinanti (in particolare gli euro 0 e i diesel fino all’euro 2), nel periodo dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno. Il fermo è in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30. Nel Comune di Brescia quest’anno c’è la possibilità di accedere anche ai parcheggi scambiatori delle stazioni della metropolitana di via Chiappa e della Poliambulanza.

ECCO IL DETTAGLIO DEI BLOCCHI

NON POSSONO CIRCOLARE:

● gli autoveicoli a benzina Euro 0 (anche detti pre-Euro1) non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE e successive direttive;

● gli autoveicoli diesel (Euro 0, Euro 1, Euro 2) omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE o 96/1/CEE riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE, ovvero 98/77/CE ; PER TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE, fin dal 15 ottobre 2011 e senza più alcuna interruzione temporale, è istituito il fermo permanente della circolazione per i motoveicoli e i ciclomotori a due tempi di classe Euro 0, da lunedì a domenica, dalle 00 alle 24. Si ricorda che rimane vigente fermo permanente degli autobus M3 adibiti al Trasporto Pubblico Locale (Tpl) di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel, privi di filtro antiparticolato, da lunedì alla domenica dalle 00 alle 24 su tutto il territorio regionale.

VEICOLI ESCLUSI DAL FERMO:

1. veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri;

2. veicoli muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentato a gas naturale o gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione;

3. veicoli alimentati a diesel (gasolio), dotati di efficaci sistemi di abbattimento delle polveri sottili (filtri FAP) sia per dotazione di fabbrica, sia per successiva installazione. (N.B. per “efficace sistema di abbattimento delle polveri sottili” si intende un sistema FAP in grado di garantire un valore di emissione del particolato pari o inferiore al limite fissato per gli Euro 3);

4. veicoli storici, purché in possesso dell’attestato di storicità o del certificato di identità / omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici;

5. veicoli classificati come macchine agricole di cui all’art. 57 del decreto Legislativo 285/1992 6. motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o a tre ruote, cosiddetti euro 0 o pre – euro 1. I motocicli e ciclomotori a due tempi euro 0 non possono circolare (allegato 1 alla D:G:R: 9958/09)=, mentre le restanti tipologie di ciclomotori a due tempi possono circolare; 7. veicoli con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale, di seguito specificati:

• veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, delle Forze Armate, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce rossa italiana, dei corpi e servizi di Polizia Municipale e Provinciale, della Protezione Civile e del Corpo Forestale; • veicoli di pronto soccorso sanitario;

• scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale (TPL) – fatto salvo quanto già disciplinato per i veicoli di categoria M3 con DGR n. 4924 del 15/06/2007 e n. 6418 del 27/12/2007;

• veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso;

• autovetture targate CD e CC. DEROGHE

Sono altresì esclusi dal fermo della circolazione, ai sensi dell’art. 22, comma 2, della 1.r. 24/06, i seguenti veicoli:

− veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità , individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza;

− veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il luogo di lavoro dal proprio domicilio e viceversa; − veicoli degli operatori dei mercati all’ingrosso (ortofrutticoli, ittici, floricoli e delle carni), limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il proprio domicilio al termine dell’attività lavorativa;

− veicoli adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/autorizzazione ministeriale di cui alla direttiva 97/67/CE come modificata dalla direttiva 2002/39/CE;

− veicoli blindati destinati al trasporto valori, disciplinati dal decreto del Ministero dei Trasporti 3 febbraio 1998 n. 332; − veicoli di medici e veterinari in visita urgente, muniti del contrassegno dei rispettivi ordini, operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro;

− veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica;

− veicoli utilizzati dai lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, certificati dal datore di lavoro;

− veicoli. dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero;

– veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling);

− veicoli delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento delle patenti C, CE, D, DE ai sensi dell’art. 116 del d.lgs. 285/92; − veicoli dei donatori di sangue muniti di appuntamento certificato per la donazione. Si precisa che i Comuni non possono più concedere deroghe speciali al di fuori di quelle previste dal provvedimento regionale.

DOVE NON SI APPLICA IL FERMO

Il fermo della circolazione non si applica, ai sensi dell’art. 13, comma 3, della Legge Regionale 24/2006:

• autostrade;

• strade di interesse regionale R1 (Tangenziale Sud)

• tratti di collegamento tra le autostrade e la Tangenziale Sud e gli svincoli delle stesse e i tratti di collegamento ai parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici o delle stazioni metropolitane e precisamente:

➢ al Piazzale antistante l’Ortomercato per i veicoli provenienti dalla Tangenziale Sud attraverso via Orzinuovi

➢ ai parcheggi della stazione metropolitana di via Chiappa per i veicoli provenienti dalla Tangenziale Sud attraverso via Serenissima

➢ ai parcheggi posti a est dell’area spettacoli viaggianti di via Borgosatollo nonché ai parcheggi della stazione metropolitana Poliambulanza per i veicoli provenienti dalla Tangenziale Sud attraverso via Dario Morelli. SPEGNIMENTO MOTORI Si applicano su tutto il territorio regionale, per il periodo dal 15 ottobre 2012 al 15 aprile 2013, i seguenti obblighi:

• lo spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea; • lo spegnimento dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico.

SANZIONI

Secondo quanto stabilito dall’art. 27 comma 11 della L.R. 24/2006, l’inosservanza delle misure di limitazione alla circolazione e all’utilizzo dei veicoli, di cui agli arti. 13 e 22 della citata Legge, ovvero di quanto sopra descritto, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 75 a euro 450. Pertanto gli operanti avranno cura di indicare sul verbale di contestazione il riferimento della norma violata, ossia: Artt. 13, 22 e 27 c.11 L.R. 24/2006 e dd.G.R. n.7635/08 e n. 9958/09 e succ. integrazioni indicando la sanzione corrispondente e cioè euro 150 (doppio del minimi L. 689/81). Competente per eventuali ricorsi è il dirigente del Settore Polizia Locale.  

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