Animali da circo, Animal Amnesty annuncia 12 giorni di presidio per boicottare lo spettacolo

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Con un comunicato Animal Amnesty annuncia l’organizzazione di una lunga serie di proteste contro il circo nella città di Brescia in occasione dell’arrivo in città del circo targato Moira Orfei. Di seguito il testo integrale del comunicato:

Moira Orfei è l’icona per eccellenza di una tipologia di spettacolo anacronistico, incapace di rinnovarsi e basato sullo sfruttamento animale. Lo spettacolo che presenterà si chiama “ IL LEONE ARTU’ ”, ma chi è Artù e da dove proviene?


Artù è un esemplare di leone bianco recluso nelle gabbie del circo Moira Orfei dal 2010, proveniente dal famigerato centro di addestramento Mary Chipperfield nel quale animali esotici di varie specie vengono allevati, cresciuti e domati per essere venduti a strutture circensi, e non , di tutta Europa. I proprietari del centro in questione sono tristemente famosi per aver subito nel proprio Paese di origine, l’Inghilterra un processo per gravi maltrattamenti . Dopo la condanna definitiva hanno trasferito la propria attività in Spagna dove da anni continuano indisturbati il loro discutibile commercio di esotici. Ci chiediamo con quali metodologie il leone Artù, sfoggiato con tanto vanto su locandine e cartelloni pubblicitari, sia stato addestrato. Artù e le tigri di Moira, anch’esse provenienti dal centro Chipperfield, cosa avranno subito in questa inavvicinabile struttura prima di essere ingabbiati nei più grandi circhi del Continente? Sarà un caso che il Circo di Moira Orfei è il circo che vanta il maggior numero di attacchi a domatori? Lo stesso Stefano Nones, figlio di Moira Orfei nel 2009 venne attaccato da una delle sue tigri!!

La città di Brescia nell’ultimo anno è stata più volte coinvolta sul tema del circo, lo scorso Dicembre il Circo Martini venne presidiato per 22 giornate dagli attivisti di Animal Amnesty e dopo 15 spettacoli annullati per assenza di pubblico, decise di lasciare la piazza con otto giorni di anticipo rispetto la data prevista.

Sempre a Brescia un anno fa gli attivisti di Animal Amnesty hanno condotto un indagine all’interno del Circo Medrano  attendato in città. Le immagini dell’ inchiesta, mandate in onda con un servizio del TG1, mostravano animali in condizioni di forte stress e apatia, come sostenuto anche dal Prof. Roberto Marchesini Etologo e docente di Scienze Comportamentali. Nel servizio il Signor Martini, intervistato come parte rappresentante del mondo circense dichiarò che il dondolio incessante e ossessivo degli elefanti, noto comportamento stereotipato segno di forte stress, è un movimento che fanno per mostrare la propria tranquillità.

La vita di reclusione degli animali nei circhi è caratterizzata da stress, apatia e violenze è per questo che vorremmo che l’ Italia prendesse esempio dai molti stati Europei e non,  e che vieti l’ utilizzo di tutte le specie animali, dando così dimostrazione di grande civiltà e rispetto verso i più deboli e dando un chiaro segno di lotta verso lo sfruttamento animale.

Il 1° Dicembre 2012 Animal Amnesty ha portato in piazza a Roma 7000 persone che hanno sfilato sui Fori Imperiali e al Colosseo chiedendo la fine del circo con animali, dimostrando che anche nel nostro Paese esiste una maggioranza di persone stanche di questi assurdi e diseducativi spettacoli.

Torniamo a presidiare tutti i giorni per far capire che non è accettabile che venga ospitato in città un circo che vive sulla sofferenza di esseri viventi, chiediamo un circo pulito, fatto di veri artisti e non di animali sfruttati e mostrati per il pubblico divertimento.

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UN COMMENTO

  1. Panem et circenses, uno dei segreti dei Romani per mantenere tranquillo il popolo evitandone le sollevazioni. Signori di Animal Amnesty, state attenti perchè già il popolo italico è al limite della sopportazione. Gli togliamo pure il circo, le slot machine, poi chiudiamo i centri massaggi e alla fine aboliamo il superenalotto e i gratta e vinci, allora si intravvede sullo sfondo l’arrivo…della ghigliottina. Attenzione.

  2. Non è arte sfruttare e maltrattare gli animali per fare spettacolo, bensì pura crudeltà e grave ritardo nel processo evolutivo e civile dell’uomo, per cui dovrebbe essere naturale in una nazione moderna proibire queste assurdità.

  3. un’iniziativa davvero…… sgradevole! Ma i signori animalisti ne sanno davvero qualcosa del circo? A quanto pare da ciò che affermano, no.

  4. e’ completamente falso che il 1 dicembre 2012 in piazza a roma 7000 persone hanno sfilato per la fine del circo con gli animali…quelle persone erano circensi e simpatizzanti e dunque a favore del circo con gli animali…..

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