Gilberto Gil al Grande, unica data italiana

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Domani, 17 ottobre, alle 21.00 Gilberto Gil, uno dei più famosi e amati musicisti brasiliani, sarà protagonista al Teatro Grande di un solo acustico in esclusiva italiana.
Gilberto Gil, con i suoi 57 album pubblicati, ha vinto 12 dischi d’oro, 5 di platino e 8 Grammy ed è considerato la «coscienza critica» del Brasile moderno e della sua anima africana in particolare. Smessi cinque anni fa i panni di ministro della Cultura del suo Paese, Gil è tornato sui palcoscenici per emozionare con la sua musica il pubblico di tutto il mondo: un’occasione rara e imperdibile, quella bresciana, per ascoltare il grande artista in solo acustico.

Il critico americano Jon Pareles (The New York Times), dopo aver visto per la prima volta un “solo” di Gil, scrisse “… da solo sul palco alla Carnegie Hall un martedì notte, Gilberto Gil aveva una band fantasma nella sua voce e nelle sue dita”.

È rara la possibilità di ascoltare in “solo” Gilberto Gil, uno dei più grandi cantautori del mondo, creatore, con Caetano Veloso, del Tropicalismo. Per lui, la musica è sociale: sul palco è unico musicista, ma metaforicamente lo circondano le sue idee e le diverse interazioni che la sua musica crea con gli amanti, con Dio, con il Brasile, con il mondo e anche con il pubblico, che più volte lui stesso invita a quello che è lo scambio sociale più piacevole, il cantare insieme.

Lontano dal trambusto delle grandi produzioni, Gilberto Gil oggi scandaglia la sua lunga e ricca carriera, suonando e raccontando le canzoni che sono state immortalate nell’immaginario collettivo del Brasile.

GILBERTO GIL
Gilberto Gil fa la sua prima apparizione pubblica nel 1964, quando partecipa allo show di Bossa Nova e canzoni brasiliane tradizionali “Nós Por Exemplo”, dove ha modo di incontrare anche Caetano Veloso, Maria Bethânia e Gal Costa. Nel 1965 si trasferisce a San Paolo e dopo aver cantato in diversi show, riscuote il suo primo successo registrando “Louvaçao”; registra allora il suo primo album, anch’esso intitolato “Louvaçao”. Insieme con Caetano Veloso crea il movimento del Tropicalismo, che ebbe un ruolo importantissimo non solo nella musica, ma anche nel teatro, nel cinema e nella letteratura. Fu un sussulto di vitalità e di protesta a cui la dittatura rispose con la repressione; Gil e Veloso devono riparare in esilio a Londra. La sua musica, partita dalle influenze del folclore, diventa più metropolitana e, in Inghilterra, dove in quel periodo impera il “beat”, perfeziona la tecnica di chitarrista e comincia ad incidere dischi in inglese. Torna in Brasile nel 1972 e registra “Expresso 2222”, un album in cui ritrova le sue radici samba. Da allora la carriera di Gil è un susseguirsi di successi, spesso condivisi con amici cantautori brasiliani o altri artisti di diverse, ma affini, culture musicali. Registra gli album “Ao Vivo” (1974) e “Gil & Jorge” (1975) con il cantante e compositore Jorge Ben Jor. Sempre nello stesso anno registra anche “Refazenda”, un omaggio al suo background musicale “sartaneja”. L’anno dopo è in tour in Brasile insieme a Veloso, Gal Costa e Maria Bethânia, che con lui formano il gruppo “Doces Barbaros”, nome con cui vengono distribuiti un disco e un film. Nel 1977 pubblica “Refavela”, in cui esprime il suo rapporto con la musica africana mescolando ritmi di paesi come Nigeria e Giamaica con quelli di Rio e Bahia. Nel 1978 esce “Refestança” con Rita Lee. Sempre nel 1978, dopo un viaggio negli Stati Uniti, registra “Nightigale”, un album composto appositamente per il mercato americano. Lo stesso anno distribuisce il doppio album dal vivo “Gil in Montreaux”, registrato durante la sua partecipazione al festival svizzero. Nel 1980 Gil fa il primo tour in Brasile insieme a Jimmy Cliff. La cover che Gil fa di “No woman no cry” resta prima nella classifica delle vendite per mesi, vendendo 700.000 copie. Il seguente album, “Luar (A Gente Precisa Ver o Luar)”, del 1981, è uno dei suoi album più famosi, in cui mescola elementi del pop internazionale e della musica brasiliana. Nel 1985 celebra i suoi vent’anni di carriera con un concerto-evento a Rio, insieme a Chico Barque, Roberto Carlos, Caetano Veloso, Gal Costa e Maria Bethânia; da questo concerto nasce l’album “Dia Dorim Noite Neon”. Nel 1991 partecipa, a New York, insieme a Tom Jobim, Caetano Veloso, Sting ed Elton John, ad un concerto di beneficenza a favore della foresta Amazzonica. Ad ottobre del 2001 viene nominato ambasciatore della FAO per le Nazioni Unite, e nel 2002 diventa promotore attivo dell’iniziativa governativa “Programma Fame Zero” nel suo paese natale. Nel gennaio 2003 il Presidente Lula da Silva lo sceglie come Ministro della Cultura; lascerà dell’agosto del 2008 per dedicarsi maggiormente alla sua musica.

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UN COMMENTO

  1. Quanto costa questa serata esclusiva di Gil ? No, perchè se alle casse della Fondazione, e quindi anche dei cittadini, costasse come una intera stagione sinfonica, faremmo qualche riflessione in più. Grazie.

  2. Attenzione ai numeri, che nei bilanci delle imprese si chiamano costi e in quelli pubblci spesa corrente o spesa in conto capitale perchè chi scialacqua denaro pubblico, cioè i nostri euro, non lo potrà più fare ballando come in passato. Capito mi hai ?

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