Legge Bray, l’assessore Razzi: colpo mortale al patrimonio culturale lombardo

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"Dallo svilimento dei teatri stabili, all’assenza di fondi per l’organizzazione culturale di Expo 2015, fino alla concentrazione di risorse concesse al comune di Firenze a fronte di un totale disinteresse per gli enti virtuosi lombardi: il governo Letta ha inferto un colpo mortale al patrimonio culturale lombardo! Si tratta di un sopruso inaccettabile per i nostri territori e per tutte quelle realtà che quotidianamente contribuiscono con sacrificio alla difesa e alla promozione della cultura".

Queste le parole con cui l’Assessore alla Cultura e Turismo della Provincia di Brescia Silvia Razzi, unitamente all’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini e con tutti gli altri Assessori provinciali lombardi alla Cultura della Lega Nord (Marco Benedetti, Leonardo Carioni, Cristiano De Vecchi, Enrico Elli, Dario Galli, Giovanni Milesi e Costantino Tornadù), lancia il grido d’allarme del territorio al Ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, in merito ai gravi danni che la Legge ‘Valore Cultura’ provoca alle culture di Regione Lombardia.

“In particolare – spiega l’Assessore Razzi – abbiamo deciso di fare fronte comune per rivendicare la giusta attenzione verso le realtà culturali della Lombardia. Istanza di cui l’Assessore Cristina Cappellini si farà portavoce in occasione del prossimo incontro tra il Ministro Bray e il Presidente Maroni. Auspico che anche gli altri partiti, attraverso i loro referenti per la Cultura nel mondo delle istituzioni, dimostrino la stessa sensibilità unendosi a noi in questa battaglia per il giusto riconoscimento del valore culturale della nostra terra".  

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  1. Una domanda alla Razzi e a tutti gli utenti: ma dov’è l’orchestra della Provincia diretta da Roianni e pagata con tanti soldi dei contribuenti bresciani? Quante volte si esibisce all’anno? dove? qualcuno l’hai mai sentita? vi prego fatemi sapere!!!

  2. Molto interessante. Ma, ci dica Signora Razzi, la "Rojatti Orchestra", nata sotto l’egida provinciale bresciana dei verdi padani, quanto ha incassato da quando è nata ? Quanti concerti ha tenuto dalla sua costituzione? A quanto altri eventi è stata chiamata ? Da quanti e quali orchestrali è composta ? La terra bresciana e lombarda aveva ben altri nomi e ne ha tuttora, di celebri ed illustri, pochissimi dei quali "profeti in patria", come purtroppo recita il motto latino. Ma del resto di cultura non si mangia, come disse il mitico Tremonti. Ma questo forse non lo ricordalo, signora Razzi ?

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