Girelli e Tomasi (Pd): su acqua e rifiuti Regione troppo timida

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Una sorta di legge omnibus o di collegato ordinamentale che mette mano a settori importanti della questione ambientale lombarda, come acqua, rifiuti, sottosuolo ed energia. Ma in modo discontinuo, non complessivo e organico. Ed è per questo che oggi, martedì 22 ottobre 2013, il Gruppo regionale del Pd si è astenuto sulla votazione del progetto di legge 77, quello appunto che va a modificare una parte di una serie di norme in materia ambientale. E’ stato, invece, approvato all’unanimità l’ordine del giorno del Pd che impegna la Giunta “ad assicurare il dovuto approfondimento delle problematiche concernenti il deflusso minimo vitale in una visione più complessiva che prenda in considerazione tutte le attività connesse e i diversi utilizzi del singolo corso d’acqua”.

“Non ci basta, non è sufficiente – dicono Gianantonio Girelli e Corrado Tomasi, consiglieri regionali del Pd –. Questo provvedimento, come altri dell’esecutivo, rispecchiano la situazione di una Giunta che non riesce a garantire una guida forte e a proporre, su questioni così importanti, una visione organica, complessiva, che dia il segno di un cambiamento”.

Da qui la decisione del voto di astensione, dopo aver posto la questione pregiudiziale, respinta, che avrebbe previsto una sospensiva e un rinvio in Commissione: “Praticamente la maggioranza ha presentato tre progetti di legge in un unico testo, ma questo a scapito dell’organicità, della chiarezza, della semplificazione dell’impianto normativo – spiegano i due consiglieri Pd –. Ci sentiamo quasi in imbarazzo perché abbiamo la sensazione che questa maggioranza non voglia affrontare in modo organico, compiuto e risolutivo i grandi temi della Lombardia. Procede per spot con strumenti che non sono propri e senza una visione complessiva”.

Ad esempio, semplificano Girelli e Tomasi, “sono state fatte alcune considerazioni sulla gestione dei rifiuti, ma proprio per l’importanza che riveste l’argomento sarebbe stato necessario avere un provvedimento complessivo organico, che per altro tenesse conto del fatto che stiamo discutendo già del Piano regionale sui rifiuti, previsto per gennaio, dove sono contenute questioni di grande rilievo come gli inceneritori e il miglioramento della raccolta differenziata. Due argomenti strettamente connessi perché la seconda rende meno necessari i primi, ma intanto si stanno autorizzando ampliamenti che ora potrebbero avvenire solo dentro, appunto, un piano rifiuti”.

E sul deflusso minimo vitale il Pd ha presentato due emendamenti, bocciati, sui sistemi di misurazione. “Ci aspettavamo di più: è una risposta timida ai grandi problemi dello sfruttamento dei nostri corsi d’acqua. Per semplificare, se in Lombardia esistono 43mila captazioni, la nuova legge è efficace da subito, con l’installazione del dispositivo di monitoraggio, solo sulle 80 in istruttoria”.

Insomma, per i due esponenti Pd “sono passati 8 mesi e Regione Lombardia deve ancora sciogliere gli ormeggi, prendere in considerazione decisioni vere e pregnanti per la comunità. Diversamente, questi provvedimenti ‘pastone’ generano solamente confusione”.

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UN COMMENTO

  1. Il piddino bresciano Girelli si sveglia solo nel 2013 e, con inconsueto slancio ambientalista, parla di inceneritori (non più termoutilizzatori o termovalorizzatori.. .) e di miglioramento della raccolta differenziata che notoriamente a Brescia è considerata "in competizione" con l’inceneritore A2A che deve bruciare 1 milione di tonnellate di rifiuti e fu fortemente sponsorizzato da tutto il centrosinistra locale. Continuate pure a votarli. Allegrìa !

  2. pentastellante sei poco attento, il Pd in regione Lombardia è da parecchi anni che fa battaglie su questi temi. Se poi la vogliamo mettere in caciara allora ispiriamoci a Pizzarotti per via di inceneritori. Non mi piace mai chi fa demagogia confondendo i temi e soprattutto le soluzioni facendo tutto in maniera superficiale….

  3. Le battaglie si vincono e si perdono, così come le guerre. Me ne vuole elencare alcune fatte dal centrosinistra regionale negli ultimi quindici anni in tema ambientale (sono fermo al bravo Bragaglio sulle discariche, ma le sconfitte furono amare) così ci erudiamo un po’ tutti, noi poveracci elettori disinformati. In quanto a Pizzarotti, si vada a leggere il rendiconto di gestione del 2012 e il previsionale del 2013 a Parma così capisce come ci si rimbocca le maniche e si parla poco. Allegrìa !

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