Vende una rosa e in cambio viene derubato a suon di calci e pugni

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Nella scorsa notte, personale i poliziotti hanno arrestato un cittadino filippino – T.N. del 1992 – , per il reato di rapina aggravata. Poco dopo la mezzanotte, la dipendente del Bar “La Dolce Vite” di piazza Duomo ha contattato la Questura di Brescia, raccontando di un’aggressione in corso ai danni di un venditore di rose.

Il motivo’ L’uomo, dopo aver acquistato una rosa da un venditore ambulante del Bangladesh pretendeva di non pagarla (due euro). Il venditore ha cercato di far valere le proprie ragioni, ma il filippino a quel punto ha iniziato a malmenarlo con calci e pugni fino a sottrargli anche il guadagno dell’intera serata, di poco superiore ai 15 euro. A questo punto la vittima, seppur dolorante, è riuscito a divincolarsi e a rifugiarsi all’interno del bar “La Dolce Vite”.

Immediato l’intervento della Volante che è riuscita a bloccare l’aggressore filippino sottoponendolo alla perquisizione personale che ha dato esito positivo: in tasca aveva ancora i 15 euro sottratti all’ambulante. I soldi sono stati quindi riconsegnati alla vittima. Terminate le operazioni di perquisizione, l’uomo senza precedenti di Polizia è stato condotto in Questura, dove è stato arrestato per poi essere processato per direttissima nella tarda mattinata di martedì 22 ottobre.

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  1. ogni giorno qualche risorsa per la città da il meglio di se per far visita alle patrie galere Bresciane!! calci e pugni per 15 euro preferisco nn pensare cosa potrebbe aver fatto per 100 euro !!! e non è questione di razzismo perche qui la vittima e un altro straniero che sicuramente disperato come il filippino ha però preferito guadagnare qualche soldo onestamente vendendo rose!! i comunistelli no global dovrebbero capire che l immigrazione va regolamentata in modo forte e senza se e senza ma !! chi è onesto resta e lo si aiuta, chi delinque gli si da un bel calcio nel culo e lo si rimanda al suo paese e guai se torna!!

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