Rompiamo il patto di stabilità: la Lega in protesta

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"I comuni virtuosi che per la maggior parte si trovano al Nord dispongono di risorse purtroppo inutilizzabili a causa degli assurdi  vincoli del patto. Con queste risorse, si potrebbero realizzare o terminare moltissime opere di pubblica utilità che potrebbero innalzare la qualità della vita dei cittadini e dare respiro al tessuto economico e sociale dei territori", così la segreteria della Lega Nord di Brescia motiva una serie di iniziative organizzate per il fine settimana. Gazebo, incontri pubblici e mozioni contro il patto di stabilità. "Se le amministrazioni riuscissero a utilizzare questi fondi bloccati, oltre agli investimenti riuscirebbero anche a contenere il peso della tassazione sui cittadini. I virtuosi comuni lombardi hanno 5 miliardi di euro bloccati, sul sito www.rompiamoilpatto.org possiamo vedere che i cittadini del Comune di Castelcovati versano ogni anno allo Stato 10 milioni di euro in IRPEF e solo 807.865 euro tornano sul territorio. I cittadini del Comune di Travagliato versano ogni anno allo Stato 33,00 milioni di euro in IRPEF e solo 820.00 euro tornano territorio. Sempre Travagliato ha in cassa 1.300.000 euro che non può spendere per colpa del patto di stabilità imposto dallo Stato. Con questi soldi il comune potrebbe mettere in sicurezza le scuole, mettere il sistema di videosorveglianza e fare altre opere essenziali".

Questa sera, venerdi 25 ottobre, la Sezione cittadina della Lega Nord organizza, presso "NH Hotel" di Via della Stazione alle 20.30, un incontro pubblico dal titolo ‘ROMPIAMO IL PATTO’: per capire cos’è il Patto di Stabilità, per capire a ‘Che cosa serve’ o meglio a ‘Chi serve’ e perchè, si legge nella nota del partito " vincola e limita i nostri Comuni nelle spese". Sarà presente l’ON Borghesi (membro della Commissione Bilancio della Camera). 

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