Tragedia a Calvisano: anziano uccide la moglie e ferisce il nipote 25enne

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Tragedia sabato mattina intorno alle 7,30 a Calvisano, nell’abitazione di via Lechi. Un uomo di 84anni, Donato Fanelli, secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Desenzano del Garda che sono intervenuti sul posto, ha accoltellato e ucciso la moglie di un anno più giovane, Giuliana Moreni, ferendo anche il nipote 25enne, Laerte Fanelli, intervenuto a difesa della nonna.

Il ragazzo, che a quell’ora si trovava nell’autofficina del padre, ha sentito le urla provenire dall’appartamento dei nonni e si è precipito in casa per capire cosa stesse succedendo, ma ormai l’omicidio era già stato consumato. Il 25enne ha cercato di disarmare il nonno che però a sua volta, ancora profondamente sconvolto, non ha esitato a ferirlo, seppur in modo superficiale. Per lui è scattato il ricovero in ospedale per suturare le ferite. 

L’anziano è stato fermato (è anche lui ricoverato al Civile sotto stato di choc e piantonato dai militari), sul posto sono intervenuti anche gli uomini della scientifica nel nucleo investigativo.

Secondo quanto emerso dalle indagini il giorno prima la vittima, cattolica praticante, aveva chiesto al parroco di Calvisano don Gabriele Facchi di pregare per lei ed era apparsa visibilmente preoccupata.

 

ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 13 DEL 27 OTTOBRE 2013

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UN COMMENTO

  1. Caro utente "ma…" che ragionamento!!!Un omicidio è un omicidio.Che la vittima sia un uomo o una donna NON CAMBIA assolutamente niente è e resta un accadimento tragico ed orribile!!!Cosa volete che cambi se cambiate il nome. E’ morta una persona e Voi fate queste sottili disquisizioni….Ad maiora.

  2. su cento uccisioni in famiglia 99 sono uomini che uccidono donne. un motivo ci sarà. e le uccisioni sono solo la punta di una violenza molto più grande sulle donne. l’uccisione di una donna avviene quasi sempre dopo anni o decenni di soprusi, violenze e sopraffazioni. come puó essere civile una società che ha al proprio interno una violenza cosí diffusa e spesso nascosta?

  3. Parlate dell’uomo che ha ammazzato la moglie, parlate di violenza sulle donne ma non sottolineate che il nipote"maschio" si e’ fatto ferire per cercare di salvare la nonna, non si tratta di femminicidio ma di menti umane provate, che vengono continuamente stimolate da quotidiani e trasmissioni televisive che inneggiano alla violenza. Si fanno trasmissioni su drammi familiari e non si riflette sul fatto che essendo viste da tutti possano catturate l’attenzione di chi ha sofferenze mentali. Parliamo tanto di omicidi, perché non parliamo di chi, cacando volontariato, salva tante donne, di chi rischia la propria vita per proteggere anche le donne, dovremmo fare piu’ trasmissioni su di loro , magari avverrebbero meno omicidi. Bravo ragazzo che hai cercato di proteggere chi amavi! Peccato nonno hai ceduto alle provocazioni del male! Che Dio ti aiuti!

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