Via libera della cessione di quote a Venezia, ma si riapre la pista bergamasca

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Il fronte bresciano ricompattato è servito. Se è vero che il Cda di Catullo Spa (Verona) ha formalmente accettato la proposta di Save Spa (Venezia) per l’ingresso in società, è anche vero che nella stessa assemblea i consiglieri hanno aperto a Sacbo (Bergamo) che è ora chiamata a presentare un’offerta più strutturata e concreta rispetto alla semplice dichiarazione d’intenti sull’acquisto del solo ramo d’azienda (leggi la notizia).

Francesco Bettoni, il presidente della Provincia Daniele Molgora e l’assessore Giorgio Bontempi a margine dell’assemblea non nascondono la soddisfazione per la riapertura nei confronti di Orio al Serio. D’altronde la stessa Regione Lombardia nei giorni scorsi aveva caldeggiato l’inserimento nella trattativa da parte di Sacbo, che ora avrà modo di dimostrare in che modo vuole entrare in gioco per la gestione dello scalo monteclarense, considerato strategicamente decisivo per lo sbocco dei cargo che rappresenterebbe, liberando la pista bergamasca. 

Ecco il comunicato diffuso da Catullo Spa: “Preso atto delle risultanze del lavoro del tavolo tecnico sull’entrata di un partner privato con una quota di minoranza in Catullo Spa, società con azionariato prevalentemente pubblico, l’Assemblea dei Soci di Catullo Spa, riunitasi oggi, ha confermato di valutare positivamente l’ingresso nella compagine sociale di Save Spa quale socio minoritario e partner strategico. L’Assemblea ha dato quindi mandato al Consiglio d’Amministrazione di approfondire con Save Spa tutte le tematiche e gli aspetti procedurali inerenti la trattativa”.
(a.c.)

 

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