E’ leggero il piano delle opere pubbliche 2014, ecco come il comune spenderà 17 milioni

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Poche cose ma sicure. Sembra questa la linea di condotta dettata dal sindaco per quanto riguarda il piano di opere pubbliche per il prossimo anno. Niente piano triennale, visto che sarebbe difficile fare ipotesi a medio termine per i fondi a disposizione, e spazio alla concretezza.

Sindaco e vicesindaco, affiancati dagli assessori Gianluigi Fondra, Federico Manzoni, Valter Muchetti e Roberta Morelli, hanno illustrato ieri in Loggia l’elenco degli interventi di investimento, in conto capitale, che verranno messi in cantiere nel 2014, e al contempo le forme di finanziamento degli stessi. Le opere, che si possono vedere elencate nell’allegato, prodotto dall’Ufficio Stampa di Del Bono, sono relativamente poche e riguardano soprattutto manutenzioni e bonifiche, con spazio anche alla musealizzazione della IV cella del tempio Capitolino e alla realizzazione di un nuovo campo di atletica.

Nel dettaglio, la Loggia si è impegnata a trovare 1 milione e 750mila euro per la bonifica di un altro comparto inquinato, tendenzialmente in zona-Caffaro, 800mila euro per la manutenzione straordinaria del verde, 1 milione di euro per la mobilità e la sicurezza stradale (450mila euro solo per le piste ciclabili), 430mila euro per la manutenzione straordinaria degli edifici pubblici, ad esempio con la realizzazione di un ascensore per gli uffici dell’anagrafe), 3milioni per gli edifici scolastici, 2 milioni e rotti per gli impianti sportivi, 2 milioni e 450mila per il patrimonio monumentale (Capitolium, Pallata, Largo Formentone), 310mila euro per la sistemazione di Sanpolino, 550mila euro per i cimiteri e oltre 5 milioni per la viabilità (con la sistemazione di via Vallecamonica e opere minori di manutenzione). Il totale è di 17milioni e 740mila euro, una bella differenza con il piano da 71 milioni della precedente amministrazione, soldi che sarebbero stati recuperati da alienazioni poi mai realizzate.
(a.c.) 

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UN COMMENTO

  1. "poche cose, ma sicure" Fortunatamente passati i tempi dei cubi bianchi, delle obbrobriose statue in Piazza Vittoria, dell’inutilissimo parcheggio sotto il Castello, torri abbattute e altre cavolate che sarebbe costate ai Bresciani cifre enormi e inutili sprechi. Da aggiungere ai soldi ( dei bresciani )buttati al vento per abbattimento pensiline, ecc.

  2. Si parla di concretezza al governo della città senza conoscere a quanto ammonterà esattamente la spesa corrente con un pur legittimo depauperamento degli investimenti in conto capitale. Sono perlatro in arrivo il bilancio previsionale 2014 e soprattutto il rendiconto di gestione 2013 da predisporre con i nuovi principi contabili (DL del 2011) che assimilano finalmente gli Enti locali alle imprese private. Lì si parrà la nobilitade della nuova Giunta che naviga ancora a vista. Li aspettiamo al varco…

  3. Francamente 450.000,00 Euro per la "manutenzione" delle piste ciclabili mi sembra una esagerazione: io non vedo questa frequentazione delle piste ciclabili tanto da giustificare un costo pro capite (in proporzione agli utilizzatori effettivi) esageratamente oneroso. In tempi di vacche magre era preferibile utilizzare tale cifra per la manutenzione delle strade urbane adibite al traffico veicolare che, in alcune situazioni, versa in stato pietoso. Se non altro perchè le autovetture, nel bene o nel male le utilizzano in tanti (probabilmente tutti quelli che le posseggono).

  4. In una città olandese grande come Brescia circolano 350.000 ( trecentocinquantamil a )biciclette. Posso sognare una Brescia diversa ?

  5. Guardi che non si tratta di invidiare altre nazioni. Anch’io posseggo una automobile e la uso, ma solo se non posso farne a meno. Prima di accendere la Sua automobile provi a pensare se potrebbe andare in bicicletta. Non sono un talebano della bici e rispetto tutti. La invito solo a provare a modificare il Suo comportamento nei confronti dell’automobile. Non è stato facile neanche per me tradire la Dea Auto ma un po’ ci sono riuscito. E mi trovo meglio. Le auguro buone biciclettate. A Mompiano oltretutto Lei è messo meglio che nella mia zona di Via Veneto.

  6. Premesso che prima di accendere la mia automobile penso se, considerata la destinazione, posso andare a piedi (o con i mezzi pubblici), ammetto di non essere un amante della bicicletta, non la possiedo e nemmeno ho intenzione di possederla. Il mio commento non riguarda perà l’utilizzo del velocipede e dei suoi utilizzatori, ma la cifra stanziata per la "manutenzione" delle piste ciclabili. Poche ho tante che siano (dipende dai punti di vista) ci sono e non noto una frequentazione tale che, a mio parere, giustifica un impegno di spesa così elevato. Non condivido tale scelta. E se ciò che penso fosse "politicamente non corretto", mi rende pure felice!

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