Torre Tintoretto: nel progetto di Fenaroli anche “case operaie” e housing sociale

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Per il progetto sulla torre Tintoretto a San Polo, l’assessore comunale alla casa Marco Fenaroli pensa anche a case operaie e housing sociale. A confermarlo è lo stesso in un’intervista al Giornale di Brescia. Nel giro di poco sarà pronto il bando per la vendita, mentre per la fibbilità dei progetti la Loggia si è affidata ad A2A a Aib. Proprio con Confindustria si sta ragionando sulkla possibililtà delle “case operaie”, mentre la fattibilità della parte dedicata all’housing sociale dipenderà dalla decisione della Cassa Depositi e prestiti che verificherà l’opportunità finanziaria.

Secondo l’assessore Fenaroli gli alloggi pubblici sono sottoulizzati (1000 a brescia secondo un’indagine). Una situazione che, a fronte dell’emergenza abitativa, andrà razionalizzata, senza rompere delicati equilibri familiari.

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  1. E’ ora di fare una seria verifica dei titoli di chi abita in case di proprieta’ pubblica controllandone i redditi e l’attivita svolta. Verificate anche che nessuno subaffitti la casa, totalmente o parzialmente. Non mancheranno le sorprese.

  2. Andrebbe demolita la notte mentre dormono cosi ci sono tutti e non se ne accorgono…….. Tutti quei Comunisti ci costeranno almeno 1 000 000,00 di euro al mese

  3. se il problema fosse quello di trovare solo un appartamento sarebbe gia’ risolto ma c’e di piu’, che le case andranno agli immigrati per almeno un 90 % e’ un dato di fatto , che queste migliaia di persone non troveranno mai piu’ un lavoro anche questo e’ un dato di fatto ( che ovviamente la CGIL non dira’ mai )che non hanno la piu’ lontana idea di tornaresene al proprio paese nemmeno , restera’ quindi il costo dell’affitto luce gas acqua e sporco a gravare sulle spalle dei bresciani per i prossimi 50 anni almeno o forse prima nel caso scoppi una guerra civile.

  4. Tutti hanno diritto ad una casa. se molte case vanno agli immigrati è perché le richiedono e hanno i requisiti necessari. Se gli italiani non le prendono è perché non hanno questi requisiti. Se poi consideriamo che tantissimi lavoratori stranieri lavorano in nero e quindi non possono richiedere la casa, possiamo confermare il fatto che gli italiani e gli immigrati hanno lo stesso accesso alle case. Solo che molti italiani si possono permettere di non richiedere la casa all’ALER.

  5. Oltretutto quando io feci la richiesta per la casa dell\’ALER bisognava dichiarare da quanto tempo si risiedeva nel Comune di Brescia, quindi non è affatto vero che gli stranieri sono avvantaggiati nell\’accesso alle case. Basta con i commenti razzisti e con informazioni sbagliate PUNTO. Mi chiedo se questa gente ha mai dovuto richiedere una casa in realtà o se è al mondo solo per non ricordare che fino a prova contraria IL MONDO è GRATIS ED è DI TUTTI e che le somme ad per esso corrisposte per un posto dove DORMIRE dovrebbero essere SEMPRE E COMUNQUE NULLE

  6. che vi lamentate del fatto che i cattivoni stranieri rubano le case agli italiani, andate voi a sgobbare facendo lavori infami per quattro soldi, magari provate un po’ di cantiere, fate le pulizie, distribuite volantini o fate i facchini in qualche magazzino della logistica per una cooperativa o, ancora meglio, andate a fare i badanti a 1000 al mese (così l’agognato alloggio l’avrete) così batterete la concorrenza, avrete il lavoro e, se fate 3 o 4 figli pure i requisiti per la casa popolare. Poveri frustrati…

  7. non ti curar di loro…guarda e passa (comprendo sia difficile).
    40 anni fa, quando ero bambino, al posto degli stranieri immigrati c’erano i "terroni" .
    Triste che si studi la storia senza sapere che farsene.
    Che tristezza il popolo italiano……probab ilmente sono anche stati in paesi come la Francia, l’ Inghilterra, l’Olanda, gli stati uniti, senza accorgersi di chi gli stava intorno.
    Senza voi immigrati onesti e lavoratori, questo paese non ha futuro ( ne bello ne brutto) semplicemente si preclude di crescere.
    Grazie a tutti voi.

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