Autostrada della Valtrompia, Gitti: “Chiarezza sui tempi e trasparenza nelle operazioni”

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L’onorevole di Scelta Civica Gregorio Gitti quest’oggi ha interrogato il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Rocco Girlanda tornando a porre l’attenzione sulle diverse problematiche connesse all’attuale viabilità nel territorio della Val Trompia.

DI SEGUITO L’INTERROGAZIONE COMPLETA DELL’ONOREVOLE GREGORIO GITTI:

Signor Presidente, l’onorevole interrogante porta all’attenzione le diverse problematiche connesse all’attuale viabilità nel territorio della Val Trompia. In merito alla realizzazione dell’autostrada, come ho già avuto modo di riferire nel corso di un recente question time in VIII Commissione alla Camera dei deputati, informo che la Convenzione vigente con Brescia-Verona-Vicenza-Padova Spa prevede l’erogazione di un contributo, da parte della concessionaria ad ANAS di 258.590.571 euro. Tale erogazione, in particolare, è disciplinata nell’allegato N della Convenzione medesima.

Tengo ad evidenziare che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha seguito con attenzione l’evolversi della questione connessa alla realizzazione dell’infrastruttura in argomento. In base a quanto recentemente concordato, evidenzio gli impegni che ANAS e Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova hanno assunto al riguardo.

In particolare, ANAS anticiperà le somme necessarie a coprire le spese relative agli espropri e alla rimozione delle interferenze, fino ad un importo massimo di 17,6 milioni di euro, al fine di poter procedere alla consegna delle aree all’impresa aggiudicataria dei lavori.

La società Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, a sua volta, rimborserà le predette somme entro e non oltre il 15 dicembre 2013; qualora alla predetta data, pur a seguito dell’aggiornamento del piano economico-finanziario, non sia intervenuta l’erogazione dei finanziamenti necessari, la concessionaria si è impegnata ad individuare, congiuntamente con ANAS, un nuovo termine che, in ogni caso, non dovrà tassativamente andare oltre il 30 giugno 2015, data ultima entro la quale dovrà essere approvato, da parte dei competenti organi, il progetto definitivo della Valdastico Nord. La medesima società, inoltre, riconoscerà ad ANAS, al momento del rimborso, gli interessi maturati a tale data sull’importo da quest’ultima anticipato, al costo di provvista.

Pertanto, non posso che confermare che, alla luce dei citati impegni, recentemente formalizzati, risulta chiara la volontà di giungere, nei tempi più brevi tecnicamente occorrenti, alla realizzazione dell’autostrada della Valle Trompia, a beneficio dei territori che la stessa andrà a servire, superando con ciò tutte le problematiche cui fa riferimento l’onorevole interrogante.

 

PRESIDENTE. Il deputato Gitti ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatto per la risposta alla sua interrogazione.

 

GREGORIO GITTI. Signora Presidente, ringrazio il sottosegretario, che con chiarezza ha ammesso che esiste un nodo vero su questa infrastruttura, che da troppo tempo è stata annunciata e che – oggi ascoltiamo – non è ancora nemmeno in stato di avanzamento con riferimento agli atti preliminari della realizzazione. Ciò perché il tema è quello della condizione alla concessione, e quindi del prolungamento della concessione fino al 2026, ad Autostrada Brescia-Padova Spa, legata ad un progetto definitivo allegato al raccordo fra Trentino e Valdastico.

Da questo punto di vista, raccomanderei al Governo di avere un ruolo proattivo con riferimento a tutti gli enti locali, quindi alla provincia di Trento e alla concessionaria, per sbloccare in via definitiva l’annosa vicenda della concessione, che è stata fatta oggetto anche di una disamina a livello europeo, ma superata.

Il punto vero è che non credo sia sufficiente immaginare di risolvere i problemi della circolazione del traffico in uno dei distretti industriali più importanti della provincia di Brescia, come appunto quello della Valle Trompia, forse il più importante, in questo momento, dal punto di vista dei ricavi e del fatturato in Lombardia e in Italia.

Arrivare al 2015 mi sembra un termine sinceramente troppo lontano e da questo punto di vista mi ha parzialmente soddisfatto l’esame e l’illustrazione di quanto è stato fatto in modo concreto da parte del Governo e dell’ANAS, ovviamente controllata dallo Stato italiano, in merito alle attività preliminari. Non ho capito bene a che punto queste attività siano state oggetto di pianificazione delle spese e non mi è chiaro sulla base di quale accordo preciso si fondi il raccordo tra la Pag. 14concessionaria che dovrebbe anticipare queste e l’ANAS, perché gli allegati che sono stati citati, appunto, immaginavano tempistiche e ruoli diversi. È proprio l’accordo sulla modifica dei termini e delle condizioni che credo tutti i cittadini bresciani, e del territorio in particolare, abbiano necessità di capire e di apprezzare con trasparenza.

Apprendiamo oggi che le trattative in corso sposteranno queste attività ancora una volta lontano nel tempo, al 30 giugno 2015, se non ho capito male. È un punto, questo, che politicamente non soddisfa minimamente l’interrogante.

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6 COMMENTI

  1. Sig. Gitti ma si è chiesto se l’infrastruttura di cui parla è ancora attuale? Perchè ci vuole fare indebitare per un’ormai inutile infrastruttura? Di che distretti industriali parla, è forse rimasto fermo al 1990? Lumezzane è industrialmente morta, non mi sembra che Gardone e Sarezzo competano con Shenzhen; forse fa riferimento a Collio e alle sue formaggelle?

  2. potrebbe occuparsi di cose più importanti invece di un’inutile autostrada che non servirà a nulla visto che il traffico in 15 anni si è più che dimezzato; potrebbe cercare di fare qualcosa per questo paese che sta morendo invece che infierire con queste proposte inutili? potrebbe evitare di definire caste tutte le professioni italiane? grazie

  3. il filo si tesse di ricordi….come questa opera non voluta dai potentati della Dc degli anni 70-80,stoppata,perch è si fermava solo al Crocevia di Lumezzane e non proseguiva sino a Gardone VT, potentato di tale padre….ora le cose si ribaltano e… chiediamo la costruzione di una opera che risulta inutile perchè il processo industriale è finito!!! perchè ancora una volta si distrugge
    un paesaggio già compromesso , perchè risorse cosi importanti sarebbe meglio indirizzarle a rinnovare un distretto morto e reimpostare il tutto per creare nuovi posti di lavoro ….magari se non alloggiassimo tutti in una torre d’avorio ….vedremmo che la gente "normale" ha bisogno di cose reali e non di "sogni" arrivati al loro giusto fine ….meditate gente ,meditate …

  4. Arianna, Lei parla di un’opera non voluta dai potentati DC del passato, anni settanta e ottanta. Eppure, nel suo curriculum pubblicato sul sito gregoriogitti.it, l’On.le Gregorio Gitti cioè l’autore dell’interrogazione parlamentare così dice di se stesso:
    "Sono nato a Brescia 49 anni fa, in una famiglia dalla storia propria del cattolicesimo sociale e democratico lombardo. Mio nonno, Angelo Gitti, è stato fondatore della Cisl e poi parlamentare con la Democrazia Cristiana dei Montini, e mio padre, Ciso, è stato parlamentare con la Democrazia Cristiana dei Martinazzoli."
    Allo ra, è vero che le dinastie politiche esistono ma anche che sono sempre in sella a prescindere dalle proposte, dai contenuti e…dal tempo che passa.

  5. FUORI TEMPO MASSIMO ,questo sarebbe lo slogan da collegare con l’autostrada della Valle Trompia, opera inutile arrivata al suo giusto bivio. Bivio del non ritorno,dove qualcuno pensa di calpestare ancora il territorio con opere inutili,non accorgendosi della gravità della situazione e che ormai non esiste più la Val Trompia di una volta.

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