Paderno, già 400 le firme per difendere la tomba nera del ragazzo russo

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Sono molti coloro i quali vogliono far sostituire la tomba, ma sono sicuramente di più i cittadini che stanno difendendo il diritto della signora russa di rispettare le proprie tradizioni. E’ diventata un vero e proprio caso la vicenda che si sta giocando tutta all’interno del camposanto di Paderno Franciacorta, comune guidato dal sindaco Pd Antonio Vivenzi.

Nei giorni scorsi abbiamo raccontato il motivo per il quale la madre russa del giovane deceduto, Inessa Novgorodov, ha chiesto pubblicamente aiuto per non dover spostare (la sua religione glielo impedisce) o sostituire (le tradizioni russe impongono il colore nero alle lapidi dei giovani defunti) la tomba del figlio. A distanza di poco tempo è partita una raccolta di firme a sostegno della donna, campagna che sta ottenendo nel piccolo comune un successo insperato, tanto che le firme hanno già toccato quota 400 secondo quanto riporta il quotidiano Bresciaoggi nell’edizione odierna. 

L’obiettivo della petizione, promossa da un gruppo di giovani, è quello di spingere l’amministrazione a modificare il regolamento cimiteriale per consentire alla donna di tenere la lapide in marmo nero. La signora russa si dice commossa da tanta dimostrazione di vicinanza, sia da parte dei giovani sia da parte della gente di Paderno.
(a.c.)

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  1. Abito in un comune vicino, e condivido quello che stanno facendo questi ragazzi, bravi davvero.
    Ps: la mamma di questo ragazzo fa bene a combattere questa battaglia, ma scusate l’amministrazione dove era quando sono successi i fatti ?

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