Piattaforma Civica diventa un partito, Onofri: dobbiamo crescere

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Francesco Onofri, lista civica
Il leader di Piattaforma Ciciva Brescia, l'avvocato Francesco Onofri (foto da Pia.Ci)

Dopo i primi mesi di attività come consigliere comunale del gruppo Piattaforma Civica, Francesco Onofri lancia un soggetto politico nuovo, ma non diverso. Sabato 9 novembre all’Hotel Ambasciatori (dalle ore 9.00) si terrà la prima assemblea pubblica di Piattaforma Civica, aperta a tutti i sostenitori e simpatizzanti. Sarà l’occasione per eleggere il nuovo organo di governo dell’associazione e definirne la struttura. Le diverse anime che hanno sostenuto la corsa alla Loggia del maggio scorso, infatti, si confronteranno per iniziare a lavorare in un’unica associazione, un vero partito civico.

Lo svolgimento della giornata è organizzato con una prima fase dalle 9 di tesseramento e registrazione di chi interverrà all’assemblea. Seguiranno alcune brevi relazioni sull’attività di Piattaforma fino ad oggi e per il futuro. Sarà data voce a chi vorrà intervenire per un dibattito.

Chiuderà l’assemblea l’intervento di Francesco Onofri alle 11. Quindi si svolgeranno le operazioni di voto per l’elezione del nuovo organo direttivo di Piattaforma Civica e del suo presidente.

Dice Onofri: “Sarà un momento importante perché le grandi energie raccolte e impiegate nella campagna elettorale, che in questi mesi si sono tradotte in un lavoro in gran parte poco visibile ma molto intenso, verranno alla luce in modo chiaro a tutti. Siamo arrivati quasi al 7,5% alle ultime elezioni, ora dobbiamo continuare a crescere, sapendo che il nostro giovane “partito della città” è in grado di propagare passioni e suscitare generosità e competenze per il bene di tutti. Un ruolo decisivo già oggi, ma che potrebbe esserlo ancor più in un domani non lontano.”

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  1. se sapevo che facevano un partito non li votavo. mi avevano detto che dentro c’era un po’ di roba vecchia ma proprio non ci pensavo. peccato

  2. Dopo Officina per la Città e Piattaforma Civica si passa ad un partito civico (ma, ci chiediamo, non è un controsenso ?). Proporrei allora "Officina Civica", così, solo per continuità e senza dare troppo nell’occhio…

  3. Evidentemente deluso non ha seguito l’attività di Onofri negli ultimi mesi. Riassumo: ha rifiutato le offerte di Del Bono e Paroli per correre insieme a loro al primo turno. Ha rifiutato le offerte di Del Bono e Parioli per apparentarsi al secondo turno, ha scelto quindi di rimanere solo in consiglio, ma libero, piuttosto che con tre consiglieri e la carica di vice sindaco, ma legato ai partiti. Ha svolto una azione libera e civica in consiglio e nelle commissioni, segnalando casi dai mala gestione e stimolando sempre in modo costruttivo l’azione della maggioranza. Ha votato liberamente quello che credeva giusto votare e non votato quello che riteneva ingiusto. Che cosa c’è di vecchio in tutto ciò?

  4. rifiutare alleanze e’ settarismo. la politica non e’ fare opposizione costruttiva ma governare senza esserne corrotti. si vota per eleggere chi governa, non chi fa opposizione, ho proprio sbagliato. nelle righe qui sotto non c’e’ una sola virtù’, semmai presunzione, e molta. ancor più’ peccato….

  5. Governare non è un obbligo, e fare opposizione è arte nobile e difficile. Quando i tempi saranno maturi e si avrà il consenso necessario per incidere davvero senza compromessi, stia tranquillo, non ci tireremo certo indietro.

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