Non tutte le “vecchie” sono storiche: l’Aci stila l’elenco dei modelli riconosciuti tali

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Non tutti i veicoli possono fregiarsi del titolo di “auto d’epoca”, solo alcuni meritano le tutele riconosciute dalla legge. In quest’ottica ACI ha presentato la lista dei modelli storici, alla Fiera di Auto e Moto d’Epoca di Padova, e già consegnata all’ANIA per fornire alle compagnie di assicurazione, ai fini della circolazione, uno strumento utile a muoversi con uniformità, chiarezza ed efficacia nel settore dell’automobilismo d’epoca.

L’elenco stilato dalla commissione Registro storico dell’Aci prevede 340 modelli con almeno 20 anni di anzianità, ai quali vanno poi aggiunti tutti i veicoli con più di 40 anni di età. “Il mondo dei veicoli d’epoca rischiava di perdere identità”, ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, “e conseguentemente ogni vantaggio e tutela. Con il nostro intervento sotto il marchio di Aci Storico accendiamo una nuova luce a beneficio dei collezionisti, delle assicurazioni e di tutti gli interlocutori pubblici e privati del settore”.

 

Questa novità interessa 90mila veicoli nel bresciano, vetture  alle quali le compagnie assicurative garantiranno le agevolazioni previste dalla legge, cioè assicurazioni ridotte (dai 45 ai 130 euro all’anno), un bollo regionale esonerato o 25 euro forfettari indipendentemente da cilindrata e potenze.

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  1. Anche l’automobile è un oggetto storico della cultura tecnologica. In una società consumistica in cui si cambiava macchina dopo pochi anni, a chi usa e conserva la propria auto per più di vent’anni, con una assidua manutenzione, va riconosciuta un’agevolazione economica e tributaria. E per chi la conserva bella e efficiente come la mia Spyder Alfa Romeo del 1972, va dato anche un premio.

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