Alberti (Soprintendenza): in piazza Vittoria o il Bigio o niente

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Bigio si o Bigio no? Ad un mese di distanza dall’inaugurazione della nuova piazza Vittoria (il taglio del nastro è previsto per il prossimo 21 dicembre, come annunciato dal sindaco Del Bono al Corsera di Brescia) la decisione del soprintendente Andrea Alberti di riposizionare la statua del Dazzi intitolata “L’Era fascista” non cambia di una virgola. Inutile per Alberti “ lasciare il Bigio in via Rose sarebbe una censura – dichiara al Corsera – trovo molto più diseducativo il bassorilievo con incisa la storia di Brescia: in una scena c’è il saluto romano”.

Alle ragioni di carattere storico e artistico, Alberti aggiunge anche quelle estetiche: “Il Bigio tesse un rapporto dialettico con il palazzo delle Poste, la torre, i fregi scultorei, gli archi”, ma servirebbe anche “a ridurre la presenza percettiva del parcheggio, in discontinuità con il disegno pavimentale” della piazza. Da parte sua il sindaco del Bono avrebbe pensato al posizionamento di un’altra statua. Magari la Vittoria Alata. “E allora pure un fascio di luce o un monumento a Balotelli, no? – ironizza Alberti – Quella piazza ha già la sua opera scultorea, per giunta appena restaurata”.

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  1. In alternativa, il Bigio se lo porti a casa il sig. Alberti visto che tanto gli piace. Io metterei una bella statua per ricordare gli acciaieri e i cavatori di marmo morti di lavoro.

  2. Sono pienamente d’accordo con il Soprintendente.E’ il complemento architettonico del contesto.E’ stupido trovare un riferimento ideologico politico.La Storia ha gia’giudicato!NON rappresenta nessun pericolo per la Democrazia.

  3. Caro Alberti: quando l’ultimo dei nostri anziani sarà morto allora potremo rimettere il bigio nella piazza. Fino ad allora è giusto rispettare chi ha subito gli anni bui della guerra e della dittatura. E poi basta chiamarlo "Bigio": il suo nome è "ERA FASCISTA" e se tutti lo aveste chiamato così da subito nessuno avrebbe proposto di spostarlo!

  4. E si utente "rispetto!" Voi avete proprio ragione. Per rispetto dei nostri (Vostri!!!) anziani dovremmo attendere la loro morte. Gli altri, i "vinti" e le vittime dei liberatori anglo-americani, sono stati ammazzati nei bombardamenti indiscriminati su obbiettivicivili o per "sbaglio" e a guerra finita dai vincitori, i Vostri progenitori….

  5. 70milioni di morti in tutto il mondo in una guerra scatenata dal nazifascisti.
    500mi la italiani morti durante la seconda guerra voluta da Mussolini e Hitler. Ma di cosa parlano i nostalgici fascisti? L’era fascista sta bene dov’é, sotterrata dalla storia.

  6. Il Bigio, cari amici, DEVE rimanere il simbolo del male, per poter dare argomenti a chi, per ignoranza e mente intrisa di ideologia, non può vivere senza un nemico. E allora avanti con le battaglie, i principi, il tenere viva la lotta (con il respiratore meccanico). Mai concedere che le guerre fra fazioni si trasformino in seri e pacati ragionamenti sulla storia. Mai il Bigio in piazza, che la guerra continui, avanti popolo…..

  7. I fascisti lo vogliono chiamare Bigio perché é un nome che copre le vergogne, gli antifascisti invece lo chiamano con il suo vero nome che é ERA FASCISTA. Era fascista e lo é ancora. Discutiamo di questo perché é evidente che si tratta di un simbolo di quell’epoca: i nostalgici lo vogliono riesumare e gli antifascisti invece lo vogliono seppellito. Le ferite cono ancora aperte.

  8. 100 milioni di morti e centinaia di milioni di persone in miseria. Anticomunisti e antifascisti, cioè contro tutti i totalitarismi.

  9. basta con questa storia relativa alla ORRIBILE stauta del BIGIO. BASTA. pensiamo ad altro che ad una pietosa statua dell’era fascista

  10. se lo tenga in casa labolani, e che rifondano i soldi spesi per la ristrutturazione di questa statua orribile e sproporzionata (e sono di destra)

  11. può piacere o non piacere, ma resta un’opera d’arte.. storica..
    ..e poi questa statua ha anche un’altra storia, più simpatica, dove ai bambini davano lezioni di "anatomia"…

  12. L’ERA FASCITA è UNA SCULTURA ESTETICAMENTE NON PREGIEVOLE E CULTURALMENTE NON DAREBBE NULLA ALLA CITTà….. NON SAREBBE MEGLIO RECUPERARE IL BELLISSIMO TEATRO ROMANO , IL PARCO DEL CASTELLO…INSOMMA IL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO DELLA CITTà PIUTTOSTO CHE RECUPERARE QUALCOSA DI INUTILE E BRUTTO COME IL BIGIO? SONO DI BEN ALTRO VALORE I PALAZZI E I MONUMENTI CHE ABBIAIMO PER NOSTRA FORTUNA…RECUPERIAM O QUELLI

  13. Propongo la creazione di un grande vespasiano pubblico nel quale collocare il Bigio cosicchè, stanti la sua irrilevanza artistica ed il suo significato, possa essere fatto oggetto di copiose orinate da parte dei molti che lo desiderano.

  14. Si parla di recupero architettonico complessivo della piazza ? Bene, allora va ripristinato anche nella torre dell’orologio, il bassorilievo originario raffigurante Benito Mussolini a cavallo. Così almeno, in nome della coerenza, ci sottoponiamo al pubblico ludibrio nazionale e internazionale.

  15. Caro utente "uno a caso", siete proprio un eroico e immarcescibile antifascista!!!Evviv a la dittatura del Proletariato (con la P maiuscola,mi raccomando).Siete patetici: il Fascismo ha costruito,bonificato e creato un’Italia migliore della Vostra!!!Voi , cari democratici e antifascisti, in 68 anni di governi vari avete venduto alle multinazionali e al mondialismo la nostra Patria.Ecco da dove nasce il Vostro odio.ChiedeteVi perchè, a 68 anni dalla sconfitta il Duce ed il Fascismo sono considerati in modo positivo dai tanti che in quell’epoca (pur non essendo fascisti) hanno vissuto.Guardiamo quanti vanno a omaggiare , silenziosamente la tomba del Duce e quanti vanno a omaggiare i Vostri "fondatori della patria"….Ad maiora….

  16. Che senso ha portare la discussione dell’argomento al livello politico? La soprintendenza ne ha fatto giustamente solo considerazioni artistiche (ossia il monumento è molto semplicemente il naturale completamento dell’architettura della stessa). E’ possibile che anche su queste cose si debba ritornare alla solita discussione fascismo-antifascism o? Viviamo da quasi 70 anni in democrazia, non sarà certo una statua a destabilizzare Brescia e la nazione. Evitiamo patetici e continui appelli all’antifascismo, perché se va avanti così torniamo ad allagare le paludi in centro italia perché fiero sponsor dell’ideologia fascista e diamo fuoco a tutti i palazzi degli anni ’20! Ma cresciamo un po’, su! Poi se la statua non piace (a me non dispiace, ma rispetto assolutamente chi la ritiene brutta) non si mette nulla e si lascia lo spazio vuoto così com’è, nessun problema, assolutamente( ma se mettete un’altra vittoria alata in città comincio a vomitare, tra rotonde e musei ne abbiamo varie riproduzioni). La questione è semplice, ci piace o no? se non piace artisticamente la statua lasciamo tutto così punto e basta, ma non creiamo sempre questioni politiche quando non sono tali, lo dico per ambedue le parti. Abbiamo altro nella vita cui pensare, no?

  17. Come si può considerare un’opera artistica indipendentemente dal contesto? Un’opera che si chiama ERA FASCISTA non può certo essere considerata disgiunta all’estetica e dalla propaganda del fascismo. Infatti i fascisti la adorano perché rappresenta il loro credo. Basta leggere i commenti dei fascisti qui sotto, basta ricordare che l’hanno voluta soprattutto quegli assessori dell’ex amministrazione che hanno militato in formazioni neofasciste. L’ERA FASCISTA non é un’opera d’arte apolitica: era fascista e ancora lo é, per le ammirazione che raccoglie tra i fascisti nostalgici.

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