Finanziamenti “decreto del fare”, Legambiente: Sulzano e Montisola li hanno spesi male

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Legambiente attacca le amministrazioni di alcuni comuni del lago d’Iseo sostenendo che non hanno utilizzato i finanziamenti del "decreto del fare" in modo adeguato: per Legambiente le priorità di spesa dovrebbero essere la messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici, l’efficienza energetica nelle scuole, il rinnovo e la manutenzione della rete fognaria, la tutela idrogeologica del territorio,la sicurezza della viabilità urbana e dei pedoni. Secondo Dario Balotta Sulzano e Montisola hanno presentato progetti non adeguati.

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE

La legge, che dispone contributi statali a fondo perduto per opere pubbliche, riservata ai comuni con meno di 5mila abitanti, ha sortito la presentazione di numerosi progetti da parte delle amministrazioni della costa bresciana del lago d’Iseo. Mentre le amministrazioni di Paratico, Marone e Sale Marasino hanno messo al centro delle loro richieste interventi ragionevoli in linea con le richieste dei cittadini e con le priorità emerse dal territorio, diversamente Sulzano e Monteisola hanno presentato progetti contraddittori da “anni ‘60” per i quali esprimiamo tutta la nostra contrarietà. In questa fase di grave crisi delle finanze pubbliche ogni euro speso dovrebbe avere delle forti motivazioni economiche, sociali e ambientali e non avere più la vecchia logica dei finanziamenti a pioggia, che hanno caratterizzato il passato. I soldi pubblici costano ( alti interessi del debito pubblico che pagano i cittadini) e se son spesi male, non contribuiscono nè alla ripresa economica nè al miglioramento della qualità della vita.

Monte Isola ha presentato un progetto per la realizzazione degli spogliatoi del campo sportivo di Menzino dal costo di 512mila euro. Meglio sarebbe destinare risorse per il sistema fognario dell’isola o per la messa a norma sismica delle scuole o per la ristrutturazione della "Cà del Dutur", per valorizzare il patrimonio storico-urbanistico dell’isola.

Anche Sulzano si distingue negativamente, non solo per l’assurdità del progetto, ma anche per i suoi alti costi. Il progetto riguarda la realizzazione di un nuovo parcheggio, camuffato da nodo d’interscambio gomma ferro acqua, dal costo di  oltre 2 milioni di euro. Nel malaugurato caso che venga approvato dal ministero delle infrastrutture, la comunità sulzanese si dovrà accollare un mutuo per coprire i costi di metà dell’opera. I nuovi amministratori che verranno dovranno aumentare la tassa dei rifiuti le altre tasse comunali e tagliare i servizi sociali per sostenere i costi di un’opera inutile. Già le casse comunali sono in pessime acque, come a Monteisola,  così la situazione non può che peggiorare.  Sulzano e’ già dotata di un numero sufficiente di parcheggi, per le esigenze dei suoi abitanti, per quelli dell’isola e per quelle dei visitatori per le passeggiate domenicali a Monteisola.Visitatori che andrebbero incentivati ad usare i treni che girano vuoti nei giorni festivi.  Che senso ha bucare la piazza della stazione quando i parcheggi sono già più che sufficienti? Non solo ma quelli che già ci sono (pubblici e privati) vengono utilizzati si e no 50 giorni l’anno.

Marone, Sale Marasino e Paratico hanno puntato positivamente su interventi utili e realistici

Marone ha inviato a Roma un progetto per la riqualificazione funzionale ed energetica della scuola primaria.  

Sale Marasino ha chiesto i contributi per il potenziamento della scuola materna.

 Paratico ha deciso di mettere in sicurezza i pedoni con la realizzazione dei marciapiedi mancanti e l’illuminazione a led per il risparmio energetico.

A Sulzano e Monteisola  proponiamo di mettere in cantiere progetti per la messa a norma sismica delle loro scuole e sistemare le fogne a Montecolo ci sono ancora le fosse biologiche e le fognature di Monte isola sono vicine al collasso.

Dario Balotta 

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