Dalla Lega la proposta di legge per finanziare la piccola editoria e l’informazione locale

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Un finanziamento regionale di  3 milioni di euro al fine di sostenere la piccola editoria e l’informazione locale. Lo prevede una proposta di legge presentata oggi al Pirellone dalla Lega Nord. In merito sono intervenuti i primi firmatari Angelo Ciocca, Presidente della IV Commissione, e Fabio Rolfi, vicecapogruppo del Carroccio.

“La crisi sta colpendo duramente un settore – spiega Ciocca – di grande rilevanza  nella storia dell’imprenditoria lombarda, che oggi si trova in una condizione di estrema difficoltà a causa della crisi economica, che porta inevitabilmente con sé il calo delle vendite e degli introiti pubblicitari. Il sostegno, che la nostra proposta di legge intende garantire, andrebbe inoltre a beneficio della manodopera locale, dei settori grafici e tipografici.

“Informazione e piccola editoria  – continua Rolfi – devono tornare a rappresentare un’opportunità di eccellenza lavorativa, anche per le nuove professionalità che si occupano di informazione online. Informazione locale e piccola editoria sono i beneficiari della nostra proposta di legge. Gli editori non devono appartenere a grandi gruppi editoriali e devono avere sede in un comune lombardo. Per quanto riguarda la stampa di informazione periodica locale, sono beneficiari delle misure aziende, cooperative e associazioni editoriali con sede legale e attività produttiva in Lombardia, che editano periodici da almeno due anni, con frequenza almeno settimanale, con copertura delle province e non inferiore alle 3mila copie o che curino reti televisive,siti web, etc finalizzati all’informazione locale e alla valorizzazione dei temi riguardanti la realtà locale. Altre caratteristiche essenziali sono una struttura minima di almeno due dipendenti, anche part-time, e l’utilizzo di almeno due giornalisti regolarmente retribuiti.

L’introduzione di queste nuove misure non comporta certo la soluzione di tutte le problematiche che affliggono il settore, ma rappresenta sicuramente una boccata d’ossigeno per un comparto attualmente in forte crisi.”

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  1. Un’idea che non condivido. L’editoria, grande o piccola, deve saper stare in piedi con le proprie gambe, non con la solita stampella pubblica. Altrimenti e’ un affronto verso l’imprendittoria che non ha mai sostegni da parte dello stato.

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