Violenta due donne poi si vanta con gli amici: 15enne marocchino in carcere

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Sono due i casi di violenza sessuale contestati al 15enne fermato dai carabinieri di Chiari. Il primo caso risale a domenica sera quando il ragazzo ha aspettato che una donna di 40 anni uscisse di casa per minacciarla con una pistola, farla salire in automobile e costringerla a guidare per ore fino a condurla in una strada di campagna di Trenzano e abusare sessualmente di lei.

La donna è stata salvata da un camionista che passava di lì e che l’ha udita urlare.

Il 15enne però non si è fermato alla prima violenza e il martedì successivo ha tentato di ripetersi. Non prima di essersi vantato della prima violenza con i compagni di scuola, a cui ha raccontato i dettagli dell’aggressione e il terrore visto negli occhi della donna violentata. Senza pentimento il giovane ha replicato, con lo stesso modus operandi, il martedì notte successivo. La sua vittima, una giovane donna di 24 anni, aveva finito il turno di lavoro in un’azienda di Trenzano. Anche in questo caso il 15enne, sempre armato di pistola, ha costretto la giovane donna a mettersi al volante per poi iniziare a palpeggiarla e abusare sessualmente di lei.

A quel punto il ragazzino ha rubato l’auto della donna e ha guidato fino a Berlingo, dove ha abbandonato l’automobile. Il ragazzo deve rispondere anche di rapina aggravata. Il ragazzino, già con precedenti era scappato dalla comunità in cui risiedeva a Ospitaletto e ora si trova nel carcere minorile Beccaria di Milano.

 ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 12,40 DEL 23/11/2013

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  1. Un 15enne che scappa da una comunità, violenta una 40enne alle 4 di notte e va in giro con una pistola, poi va a scuola senza dormire e si vanta con gli amici del crimine commesso….non é normale.

  2. Se fosse per il coccolaimmigrati che infesta questo sito si…..questa bestia avrebbe in tasca un pezzo di carta con su scritto "cittadinanza italiana".

  3. La congolese che dice? Niente vero? Fino a 3 mesi fa esternava tutti i giorni poi quando si è capito che quando appare la sua faccia il pd perde una marea di voti l’hanno messa in cantina a fare la muffa.

  4. Non è importante che sia un bresciano D.O.C. o un immigrato ma quanti e quali altri crimini dovrà commettere prima che un GIP (di cui vorremmo conoscere il nome) stabilisca che non è più il caso di lasciarlo in libertà o in una comunità da cui ovviamente scapperà con facilità vanificando gli arresti delle forze dell’ordine.

  5. Questa bestia non va messa in una comunità ma allo zoo…..in comunità di rieducazione mandiamoci i difensori degli immigrati ad oltranza.

  6. dove la vedi la difesa? sei accecato dall’odio e stai attento perché l’odio rende bestie. Rispondi alla domanda: e se fosse tuo figlio 15 enne? Cosa centra l’immigrazione? qs é nato quí ed é fuori di testa. A 15 anni non si é nemmeno imputabili. Bisognava riconoscerne la pericolosità prima, quello sí; come ha già sostenuto Mub.

  7. Quindicenne, risiedeva già in una comunità, aveva già dei precedenti, aveva una pistola, violenta un prima vittima e si vanta con i compagni di scuola, violenta una seconda donna, ne ruba l’auto e guida fino a Berlingo. L’unica domanda che nessuno si pone è: che fine avrebbe già fatto nel suo paese d’origine, cioè il Marocco, dove se rubi due volte in un appartamento becchi cinque anni secchi di reclusione e te li fai tutti fino all’ultimo giorno ? Una mezza risposta: l’Italia, i suoi processi ed il suo codice penale fanno sorridere chi viene da noi sia con buone che con pessime intenzioni.

  8. "Cosa centra l’immigrazione?" ahahahahahahaahahaha hahahahahahahahahaha h questa è la migliore del mese ahahahahahahahahahha hahahahah

  9. Cari utenti che, in generale, difendete a spada tratta qualsiasi cosa facciano i "fratelli migranti"fateVi un piccolo esame di coscienza.Questa "giovane risorsa"potrebbe avere anche qualche problema, essere psicolabile o chissàcosaltroavràIl problema è un altro: non è cittadino italiano ma, anche ammesso e non concesso che lo fosse, l’unica soluzione è rispedirlo al suo paesello. Là sicuramente troverà giudici più severi e "comprensivi". Con un poco di galera,ovvero con la condanna scontata fino alla fine, lo rimetteranno in carreggiata. Se resta in Italia, tra condoni, non imputabilità etc creerà altro dolore a persone che non c’entrano nulla con la sua mente bacata!

  10. già abbiamo delinquenti nostrani, non servono altre risorse. Ecco perché NON si deve dare la Cittadinanza automaticamente a chi nasce sul suolo italiano(jus soli), perché NON desidero che i soldi pubblici (anche i miei) vengano spesi per "rieducare" anche gli stranieri, Trovo giusto vengano "rieducati " nei luoghi di provenienza e se nati in Italia , nei luoghi di provenienza dei loro Genitori. Razzista è chi comprende e giustifica tali comportamenti, razzista nei confronti degli Italiani.

  11. se fosse mio figlio ? lo prenderei a calci in culo fino alla mecca poi a calci in culo fino a fatima poi a calci in culo fino a un tempio shaolin … questo per fargli capire che alla base della società resta il rispetto delle regole sociali e giuridiche prima di quelle religiose

  12. Questa volta Rob59 ha correttamente interpretato il mio pensiero: fatevi un giretto, che ne so, da tutti o il Nord Africa agli Stati Uniti, andate in Russia, in Svezia o in Canada, senza pensare alle teocrazie islamiche e vedrete che i reati sono egualmente commessi ma ben diversamente puniti e con ben diversi livelli di certezza della pena e rapidità di giudizio. Meglio stare in Italia, qui si corrono pochissimi pericoli (per chi delinque, ovviamente.)

  13. molto per Marilia ed infatti il suo Assassino è in carcere e,( come giusto che sia)è stato rinchiuso velocemente. Ovvio che , al di là della vicenda che stiamo trattando ,risulta difficile individuare le Generalità ( anche degli asilianti) se questi non le danno o le danno false e conseguentemente punirli o….rimandarli nei loro paesi di origine.

  14. «Le ho puntato la pistola in faccia, era terrorizzata, l’ho violentata». È lunedì mattina e sta per suonare la campanella in un istituto superiore di Rovato. C’è un gruppetto di ragazzi pronto a entrare in palestra. Sopra le teste spicca la «cresta» di un ragazzino marocchino di 15 anni: l’orgoglio gli gonfia il petto, pare ancora più alto del suo metro e settantacinque mentre racconta ai compagni della sua notte «brava», delle ore di attesa al buio, la mano congelata dal metallo della pistola, l’arrivo della preda, l’adrenalina in circolo, il sesso violento. ] «Le ho puntato la pistola in faccia, era terrorizzata, l’ho violentata». È lunedì mattina e sta per suonare la campanella in un istituto superiore di Rovato. C’è un gruppetto di ragazzi pronto a entrare in palestra. Sopra le teste spicca la «cresta» di un ragazzino marocchino di 15 anni: l’orgoglio gli gonfia il petto, pare ancora più alto del suo metro e settantacinque mentre racconta ai compagni della sua notte «brava», delle ore di attesa al buio, la mano congelata dal metallo della pistola, l’arrivo della preda, l’adrenalina in circolo, il sesso violento. [Esplora il significato del termine: Scattano le indagini, il cerchio attorno al ragazzino si stringe in fretta (i carabinieri lo conosco già), ma è irrintracciabile e riesce a guadagnarsi il tempo anche per il bis: il 20, novembre 48 ore dopo lo stupro nella zona di Castegnato, violenta anche una ragazza di 24 anni aggredita a Trenzano.] Scattano le indagini, il cerchio attorno al ragazzino si stringe in fretta (i carabinieri lo conosco già), ma è irrintracciabile e riesce a guadagnarsi il tempo anche per il bis: il 20, novembre 48 ore dopo lo stupro nella zona di Castegnato, violenta anche una ragazza di 24 anni aggredita a Trenzano. [Esplora il significato del termine: Quindici anni e un passato già burrascoso, qualche reato già consumato e l’obbligo di stare in una comunità in Franciacorta. Solo quindici anni ma talmente violento e abbrutito da riuscire a vantarsi con i compagni di quanto fatto, delle minacce, della violenza, del terrore delle sue vittime. ] Quindici anni e un passato già burrascoso, qualche reato già consumato e l’obbligo di stare in una comunità in Franciacorta.

    S olo quindici anni ma talmente violento e abbrutito da riuscire a vantarsi con i compagni di quanto fatto, delle minacce, della violenza, del terrore delle sue vittime.

  15. Bella gente che ci siamo messi in casa!io dico solo che se ad una mia familiare dovesse succedere qualcosa del genere considererò responsabili anche tutti gli italiani che fanno di tutto perchè l’Italia sia invasa sempre di più, e mi regolerò di conseguenza.

  16. io continuo a pensare che questo stato di tensione sociale sia manovrato ad arte.
    non c’è niente di casuale, che criminali comuni (italici e non) non scontino la loro giusta pena, che chi ruba per fame sia punito tutto e subito, che si premiano i fannulloni e si puniscono quelli che ci mettono la gobba, che si destinano risorse dove non servono e si lasciano le famiglie a fare la fame, tutto servirà a qualcosa.
    ma a che cosa? che serve distruggere la società e creare queste tensioni?
    viviamo un bruttissimo momento storico, economico, politico ma soprattutto sociale, con un’immigrazione senza controllo e senza le adeguate risorse per affrontarla e gestirla, eppure dall’altra parte del mare continuano a ricevere il messaggio "venite fratelli, qui aspettiamo solo voi"…
    se andiamo avanti così non finirà bene, per nessuno.
    my two cents

  17. troppo buono .. succedesse a qualcuno che conosco il "crestato" ritorna in comunità senza rotule … di delinquenti ne abbiamo fin troppi dei nostri ..

  18. Ti riferisci ai milioni di italiani che sono dovuti emigrare? dovevano restare quí? Magari! Non si emigra per divertimento ma per bisogno.

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