Mutui non pagati, Brescia è la terza in Italia per pignoramenti di case

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La crisi incombe: comprarsi casa è sempre più complesso per gli italiani e mantenere gli impegni mensili di un mutuo anche. Il trend è lo stesso anche a Brescia che risulta la terza città in Italia per numero di pignoramenti di case, che poi finiscono all’asta. Secondo i dati riportati dal Corsera nel corso del 2013 sono stati più di 369 fino al 30 ottobre, per una cifra complessiva di 4.915. La capolista di questa triste classifica è Bologna (+ 875 e 3.182 pignoramenti) seguita da Lecce (+ 432 e 4.183 pignoramenti). Questi i numeri delle stime fatte da Adusbef. Un 2013 ancora più duro, quindi, degli anni precedenti che aveva visto, tra il 2008 ed il 2012, pignoramenti ed esecuzioni immobiliari per mancato pagamento delle rate dei mutui aumentati di circa il 97,8 %. 

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UN COMMENTO

  1. I cittadini devono organizzarsi per impedire anche fisicamente sfratti, pignoramenti e vendite all’asta. I Greci l’avevano già detto: "POPOLI D’EUROPA SOLLEVATEVI!", in Spagna cercano di difendersi dalla rapacità delle banche che prendono soldi a tassi ridicoli ma li prestano lucrando alla grande. Bisogna ribellarsi ad uno stato che ha sistematicamente abbandonato l’edilizia popolare per costringere la gente a comprare casa impiccandosi a mutui troppo onerosi o svenarsi con affitti altissimi causati da tasse assurde e da un mercato privato selvaggio e gonfiato all’inverosimile, uno stato che ha i soldi per il TAV, per gli aerei da guerra, per partecipare a guerre in mezzo mondo, ma lascia i cittadini senza casa e senza servizi sociali decenti. E, per favore, non abbocchiamo alle baggianate sugli stranieri che porterebbero via le case popolari agli Italiani, perché la guerra fra poveri fa comodo solo a chi ci sta letteralmente rovinando.

  2. diciamo anche che negli anni d’oro ( 2001/2007 ) le banche ti davano fino al 120 % del valore gia’ gonfiato degli immobili molti italiani hanno comprato tipi di case che erano ampiamente sopra le loro possibilita’ con rate mostruose .

  3. Che la situazione sia in ulteriore peggioramento lo dicono anche notizie come questa. Troppa distanza tra banche, politica, strategie locali o nazionali ed economia reale. Sempre più cittadini che non hanno prospettive, sicurezze, futuro, che addirittura non sono in grado di far fronte ad alcun tipo di spesa straordinaria. Contestualmente scarseggiano i fondi pubblici per i servizi sociali, la previdenza, l’assistenza sanitaria, i trasporti pubblici. Ma non circolano ricette realistiche e soprattutto praticabili per invertire la rotta.

  4. Siamo alla frutta, anzi, nemmeno le bucce ci sono…vi rendete conto in 12anni di euro come siamo messi tutti??????….vi guardate in casa e in giro???????…vi rendete conto che il governo sta tirando a se i militari…..vi rendete conto????…tutto pignorano, con tutte scuse e selvaggiamente…ci stanno declassando fisicamente e moralmente….quanta gente conosci che e’ senza lavoro??…..guardal i bene come stanno!!!!….siamo QUASI alla fine di questa agonia, nn nel senso che e’ finita…nel senso che ci stanno FINENDO!!!!!!!!!!!!! !!

  5. Siamo alla frutta, anzi, nemmeno le bucce ci sono…vi rendete conto in 12anni di euro come siamo messi tutti??????….vi guardate in casa e in giro???????…vi rendete conto che il governo sta tirando a se i militari…..vi rendete conto????…tutto pignorano, con tutte scuse e selvaggiamente…ci stanno declassando fisicamente e moralmente….quanta gente conosci che e’ senza lavoro??…..guardal i bene come stanno!!!!….siamo QUASI alla fine di questa agonia, nn nel senso che e’ finita…nel senso che ci stanno FINENDO!!!!!!!!!!!!! !!

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