Disoccupato, 52enne albanese sventa il furto delle offerte in chiesa

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Il momento di crisi che stiamo vivendo e che per molte famiglie significa non riuscire a sostenere nemmeno le spese ordinarie, è l’origine di questa triste storia. Storia che però, ha un finale ricco di speranza. La storia, raccontata dal Giornale di Brescia, arriva dalla parrocchia di San Giuseppe e vede protagonista un 52enne albanese, da 22 anni in italia, rimasto senza lavoro e reclutato tra le persone bisognose dall’associazione Sr di Paolo Peli, per effettuare una sorta di servizio di vigilanza. E’ lui stesso, sul Gdb, a raccontare la sua storia: “ Erano le 17 del primo dell’anno – spiega l’albanese -, nel momento di maggior affluenza di persone, a un certo punto ho notato un giovane che si allontanava dalla chiesa un po’ curvo e non ho più visto il boccione delle offerte. L’ho seguito e l’ho trovato in contrada San Giorgio che stava spaccando il bottiglione di vetro allora ho recuperato il denaro. Lui, un giovane tra i 30 e 40 anni, italiano, mi ha implorato di non chiamare i carabinieri. E così l’ho lasciato andare”.

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  1. Meno male … che questo signore è ALBANESE così a dimostrazione che NON TUTTI GLI ALBANESI, RUMENI, TUNISINI, dcc. sono ladri o disgraziati !!! Molti di loro – io penso la maggio parte di loro – sono BRAVE PERSONE costrette ad arrivare in Italia per trovare lavoro e una volta che sono qui però alcuni di loro … delinquono !!! ma questo episodio dimostra che non tutti sono così !!!

  2. credibilissimo il racconto dell’albanese….ora ci racconti anche cappuccetto rosso e la bella addormentata che è un po’ che non le sentiamo.

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