Trentenne disoccupata trova in soffitta cambiale del ’53. Valore attuale? 350 mila euro

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Ad una trentenne bresciana (ma residente a Taranto) disoccupata e madre di un bimbo di 3 anni, questo Natale ha portato un “dono” dal passato. Per la precisione, oltre 300 mila euro. La storia è davvero curiosa: La giovane donna, durante i lavori di ristrutturazione della casa dei genitori, in città, ha ritrovato nella cantina dei vini una scatola che conteneva un involucro con alcuni vecchi ricordi di famiglia, tra i quali un buono postale fruttifero emesso nel ‘53 del valore nominale di lire 100mila. Se potesse essere riscosso varrebbe oltre 300mila euro. “Il titolo è stato fatto stimare da un nostro consulente contabile – si legge in una nota di Agitalia che stya curando le precedure per il rimborso – ed è risultato un valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione, per circa 60 anni di giacenza nelle casse dello Stato, di 345mila euro.”. “La signora ha conferito mandato al nostro ufficio legale per agire al fine del recupero della somma presso le Poste italiane ed il Ministero delle Finanze obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti degli Istituti bancari e postali e dei titoli pubblici facenti capo allo Stato italiano – continua la nota -. Abbiamo già inoltrato la richiesta al Ministero dell’Economia ed a Poste italiane per la restituzione della somma maggiorata con tutti gli emolumenti di legge nella misura sopraindicata. Nel frattempo abbiamo avviato anche la procedura di mediazione tornata obbligatoria a seguito delle recenti riforme normative”.

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  1. Mi piacerebbe avere notizie degli sviluppi, anche io ho alcuni buoni postali intestati al mio nonno al quale, al ritorno dalla guerra era stato risposto: " le regie poste non esistono più da un pezzo…"

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