CasaPound a Del Bono: l’invito al ministro Kyenge è una provocazione che alimenta lo scontro sociale

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“No allo Ius soli”. CasaPound Italia lo ribadisce in occasione della visita del ministro Cecile Kyenge a Brescia. "Con l’invito al ministro – sottolinea il movimento – Del Bono e la sua giunta pensano di potersi presentare come campioni dell’integrazione, ma a smascherarli e a dimostrare quale sia il risultato di certo buonismo ci sono quartieri come il Carmine o via Milano, veri e propri esempi di ghettizzazione".

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE

"Con l’invito al ministro – sottolinea il movimento – Del Bono e la sua giunta pensano di potersi presentare come campioni dell’integrazione, ma a smascherarli e a dimostrare quale sia il risultato di certo buonismo ci sono quartieri come il Carmine o via Milano, veri e propri esempi di ghettizzazione". 

“Inoltre – aggiunge Cpi – l’invito alla Kyenge rischia di risultare come una provocazione e di alimentare un attrito sociale, presente in tutta la provincia e acuito dalle politiche di quella sinistra che si riempie la bocca di parole come antirazzismo, uguaglianza e democrazia, ma non ha problemi ad anteporre gli interessi degli immigrati a quelli dei cittadini italiani, a patto che accettino le loro battaglie politiche”.

“A differenza di quanto sostiene la propaganda progressista e confessionale – ricorda ancora Cpi – lo Ius soli è tipico delle ex colonie e dei Paesi fondati su forti ondate immigratorie, mentre in Europa e praticamente in tutto il resto del mondo nessuno si sogna di considerare la nazionalità come una t-shirt che si può scegliere e cambiare a piacimento”.

“Lo Ius sanguinis – prosegue la nota – è, prima di tutto, una regola di buon senso che basa la società sulla continuità, sulla filiazione, sul legame tra le generazioni. Dietro le buone intenzioni umanitarie, inoltre, si nasconde un razzismo strisciante: i fan dello Ius soli non immaginano regalo migliore da fare agli immigrati che ‘innalzarli’ al nostro livello, come se la concessione della cittadinanza fosse un premio da dare a chi ha avuto la ‘sfortuna’ di non nascere italiano”.

“Tutto ciò è inaccettabile, per questo – conclude Cpi – CasaPound considera ipocrita e inopportuna la propaganda di Del Bono e Kyenge e ribadisce che darà battaglia contro qualsiasi tentativo di far passare lo Ius soli”.La Lega Nord bresciana, dopo avere ottenuto le scuse della signora Kyenge per non essere venuta in provincia grazie a una mozione dell’onorevole Stefano Borghesi, auspica l’interessamento del Ministro per l’integrazione alle categorie svantaggiate, come i tanti bresciani che hanno perso il lavoro e che faticano ad arrivare a fine mese. Non è un dato da poco che nel 2013 ben 385 imprese siano fallite.

Paolo Formentini dichiara: non abbiamo certo visto il Ministro prodigarsi per i bresciani ed i lombardi. La Signora Kyenge si sta battendo per modificare una legge seria come la Bossi-Fini, nata per tutelare la nostra gente. Pensa addirittura di togliere il reato di clandestinità. La società multirazziale che paventa non esiste. Qui si dibatte di concedere sempre più diritti agli immigrati a discapito di chi ha lavorato e pagato tasse per generazioni.

Alla signora Kyenge la Lega Nord di Brescia chiede di venire in provincia con la disponibilità a conoscere i cittadini, comprendendone davvero i bisogni e le problematiche: in un momento di crisi oggi più che mai dobbiamo pensare alla nostra gente in difficoltà.

 

 

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  1. Come c’è il centro sociale magazzino 47 è giusto che ci sia anche casa pound, ma certo che ne sparano di cavolate. Si incazzano per un ministro che ha compiti talmente limitati che non è che possa cambiare l’italia.

  2. Proprio perché è un ministro inutile sarebbe il caso di partire dal presupposto che non dovrebbe esistere proprio. In ogni caso benché i poteri ministeriali siano limitati quelli mediatici sono enormi e non sono da sottovalutare.
    Comu nque si parla di ius soli: se l’ha proposto la Kyenge e se CasaPound è contraria, con chi dovrebbe prendersela?
    Come del resto è sempre il centrosinistra a parlare di integrazione, Brescia non mi pare proprio una città modello.
    A me le obiezioni di CasaPound paiono più che legittime.

    Ps: che c’entra il comunicato della lega con quello di CasaPound?

  3. Se la contestata fosse stata bella, bionda,ucraina o lettone e dichiaratamente anticomunista, gli orfanelli di POL-POT e Baffone, all’epoca tazza e cucchiaio con Berlusconi, l’avrebbero fatta ministro?

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