Champions League, l’An Brescia trionfa anche a Berlino

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Tribuna quasi piena alla piscina Schöneberg di Berlino per il quarto turno di Champions League, evento che ha visto brillare i colori dell’An Brescia nei confronti di uno Spandau 04 che, fino all’inizio del quarto tempo, ha creduto di poter fare bottino pieno davanti ai propri tifosi. Ma così non è stato, la squadra di Sandro Bovo, grazie a una seconda metà del match giocata in maniera quasi senza sbavature – ancora una volta soprattutto in difesa, con grande spirito di sacrificio e tanta tenacia da parte di tutti, dai più giovani fino al capitano Christian Presciutti – è riuscita a piazzare il colpo decisivo nell’ultimo parziale e a vincere per 12 a 10.

 

Sull’andamento del match parlano piuttosto chiaramente i risultati parziali – 4 a 1, 2 a 2, 3 a 6, 1 a 3 -: all’inizio, la formazione bresciana fatica ad esprimere il proprio gioco basato sull’intensità del ritmo, stenta ad ingranare la marcia giusta, mentre, dalla parte opposta, Marc Politze sciorina una performance da perfetto bomber, andando a rete per tre volte consecutive, a uomini pari, dal perimetro. Nel secondo tempo, il refrain non cambia, con i bresciani che continuano ad essere poco efficaci in attacco e rimanendo indietro di tre lunghezze. Al cambio di panchina, la svolta: con un 4 su 4 in superiorità numerica, arricchito da due prodezze di Francesco Di Fulvio e Willy Molina, in parità, l’An arriva al pareggio negli ultimi trenta secondi del terzo quarto. Dopo di che, la maggiore freschezza atletica, la ritrovata lucidità e una pressoché perfetta fase difensiva (alla fine, saranno 2 i gol presi su 13 uomini in meno), consentono a Presciutti e compagni di allungare la serie di vittorie consecutive in Coppa dei campioni. Con tre reti realizzate, Michael Bodegas è tra i top scorer della serata (insieme a Marc Politze e Moritz Oeler).

«Abbiamo giocato molto bene in inferiorità – dichiara il tecnico Bovo – e poi siamo riusciti a stroncarli nel terzo tempo. L’inizio è stato condizionato da episodi: hanno trovato subito tre conclusioni di ottima fattura e siamo stati costretti a rincorrere. Comunque, non è stato nulla di che, sapevamo della pericolosità di Politze e Oeler, senza dubbio, però, si sperava in una nostra maggiore efficacia in attacco. Ma va bene anche così, nella difficoltà, i giovani hanno reagito ottimamente, la squadra non si è scomposta e, azione dopo azione, abbiamo imposto la nostra superiorità fisica e tecnica, riuscendo a raccogliere tre punti molto importanti».      

  

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