Tampona e fugge, ma i numeri della sua targa rimangono impressi sull’auto colpita

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Un caso degno di CSI-Scena del crimine, la serie televisiva americana nella quale la polizia scientifica ha il compito di trovare i colpevoli dalle prove lasciate sul luogo dove è avvenuto il crimine. Il tutto però è avvenuto nella Bassa, a Chiari. Domenica pomeriggio intorno alle 17:30, lungo via Brescia, la Opel Corsa dove viaggiavano madre e figlia stava seguendo l’ambulanza sulla quale era trasportato un familiare delle donne. L’auto che le seguiva, una Mercedes Classe C station wagon, ha tamponato violentemente la Opel.

Dopo il botto le due donne sono scese per accertarsi dei danni ma il conducente della Mercedes, un albanese di 48 anni residente a Castelcovati, fingendo un malore è rientrato in auto. Le donne sono così rientrate a loro volta in auto per cercare il telefono col quale chiamare i soccorsi, e a quel punto il tamponatore ha invertito il senso di marcia ed è fuggito, prima che le due vittime riuscissero a prendere il numero di targa. Fortunatamente gli agenti della Polizia Locale di Iseo, intervenuti per i rilievi, si sono accorti che sul posteriore della Opel Corsa, sporca e bagnata, erano rimaste impresse alcune cifre della targa anteriore della Mercedes. Invertendo le cifre, grazie ai riscontri sull’archivio del Pra gli agenti sono risaliti al proprietario dell’auto. 

Lunedì mattina gli agenti della Polizia di Chiari hanno suonato al campanello di casa dell’albanese a Castelcovati: all’arrivo dei poliziotti l’uomo è uscito dal garage a bordo della Mercedes per tentare una fuga, ma è stato intercettato dopo pochi chilometri. Secondo quanto riporta il quotidiano Bresciaoggi l’albanese è fuggito per il timore delle conseguenze del fatto che l’assicurazione fosse scaduta il 3 gennaio. Ora avrà ben altro di cui preoccuparsi (denuncia per omissione di soccorso – una delle donne tamponate ne avrà per 15 giorni di prognosi – fuga e ritiro della patente).  
(a.c.)

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