Visita Kyenge, Forza Nuova: leghisti ed ex pdl sono complici dello sfiguramento etnico nazionale

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In merito alla contestazione di ieri mattina al Ministro Kyenge, Forza Nuova intende prendere le distanze dagli altri movimenti politici presenti in Piazza Arnaldo, cioè la Lega e Fratelli d’Italia, specificando che la concomitanza delle iniziative nella stessa piazza è stata dovuta alle sole disposizioni della questura. Forza Nuova attacca i due partiti, accusandoli di essere complici di quello che il movimento di estrema destra definisce "sfiguramento etnico nazionale".

 

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DI CASTELLINI (COORDINATORE NORD ITALIA FN)

" Ritengo le prese di posizione anti-immigratorie dei vari Fratelli d’Italia e Lega Nord, non solo tardive ma pure in mala fede, considerata la loro provenienza da ambienti e partiti che negli ultimi 20 anni hanno di buon grado contribuito al mal governo della nostra città e della nostra Nazione; Li ritengo assolutamente complici in quella che considero la dissoluzione finale dell’Italia, nonché dello sfiguramento culturale della città di Brescia". "Non dovrebbe stare a me ricordare – prosegue Castellini – come tali soggetti politici abbiano fino a pochi mesi fa governato insieme agli esecutivi Monti e Letta, contribuendo all’elezione della Kyenge, o comunque collaborato sino ad oggi nella quasi totalità delle amministrazioni locali".

"Il cambio di un logo di partito o la particolare pressione su qualche testata compiacente, non basterà certo a ridare credibilità ad una classe politica palesemente compromessa e screditata, e la complicità nell’attuale situazione di crisi non si evita con una comparsata in piazza per cancellare decenni di chiacchiere e distintivo".

"Personalmente – conclude Castellini – riguardo all’aggressione subita dall’assessore regionale Viviana Beccalossi da parte dei noti centri sociali, oggi prontissimi nel fare da scudo difensivo al loro ministro nero della repubblica, più che di solidarietà preferirei parlare di ilarità, considerando l’accaduto come il prezzo da pagare all’ipocrisia di chi ieri sostiene un ministro per comodità e il giorno dopo lo contesta per futile propaganda".

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